Sport - 16 gennaio 2026, 14:41

VIDEO. Pro Patria, Bolzoni non si nasconde: «Con la Giana non c'è via di scampo, è un passaggio fondamentale»

Il tecnico carica i tigrotti alla vigilia dello scontro con i milanesi: «Lavoriamo sull'intensità iniziale, il problema è la fiducia. I nuovi? Ci daranno temperamento e fisicità». Desogus dall'inizio, a referto anche il neo-acquisto Pogliano, sempre out Di Munno

Mister Bolzoni presenta la sfida con la Giana Erminio

Mister Bolzoni presenta la sfida con la Giana Erminio

Vincere, a tutti i costi. Non ci sono apparenti alternative per la Pro Patria, che domani (sabato 17 gennaio, ore 17.30) allo stadio Speroni si gioca una fetta fondamentale della sua stagione contro la Giana Erminio. Dopo sei sconfitte consecutive, i tigrotti sono chiamati a una prova di orgoglio in un scontro che, calendario alla mano, è di quelli da "3 punti" se si vuole davvero ambire a questa tanta desiderata salvezza. Alla vigilia, il tecnico Francesco Bolzoni non usa mezzi termini: è una finale da non sbagliare.

"Partita troppo importante, non c'è via di scampo"

La preparazione della gara è stata incentrata su un aspetto che è ormai diventato il tallone d'Achille della squadra: l'approccio al match. «Ci siamo preparati come nelle ultime gare, sui principi che ho portato», ha esordito Bolzoni. «Abbiamo dato molta importanza all'intensità dell'inizio della partita, che è quella che ultimamente ci sta un po' mancando».

La consapevolezza della delicatezza del momento è massima. «Domani è davvero un passaggio fondamentale», ha ammesso il tecnico, «perché è una partita troppo importante, sia per il momento nostro che loro. Non c'è via di scampo. I punti sono sempre meno e quelli che dobbiamo fare noi sono sempre di più». L'avversario, la Giana Erminio, arriva da tre sconfitte consecutive, ma Bolzoni non si fida: «Vengono da un periodo negativo, ma dopo uno molto positivo. Quindi è comunque una squadra in fiducia, un gruppo solido. Sarà una partita difficile».

Il "peccato originale": la mancanza di fiducia

L'analisi del tecnico torna su quello che definisce il "peccato originale" di questa stagione: un blocco mentale che frena la squadra. «Il peccato originale è la fiducia. Se tu fai il campionato che ti aspetti all'inizio e hai il doppio dei punti, puoi giocare in maniera più offensiva. La fiducia ti dà la possibilità di provare a puntare l'uomo, senza paura di sbagliare. I nostri giocatori offensivi in questo momento, invece, magari dicono "gioco più dietro"».

Una fragilità che si manifesta nei momenti di difficoltà. Il nuovo arrivo in difesa, tra l'altro, potrebbe scenari diversi anche sulla questione modulo e un possibile passaggio alla difesa a 4. «Cesare Pogliano sta bene, ma viene da un periodo in cui non ha giocato. Noi continuiamo con le nostre idee, però con lui in squadra c'è la possibilità di valutare, nelle prossime settimane, di cambiare qualcosa».

I nuovi innesti per dare temperamento e fisicità

Proprio i nuovi arrivi, Cesare Pogliano e Jacopo Desogus, sono chiamati a dare un contributo immediato. «Sono stati fatti degli interventi sul mercato. Pogliano è un giocatore di categoria importante, viene a darci qualcosa sia a livello di fisicità sia di temperamento, qualcosa che ci può dare anche nello spogliatoio, al di là del campo».

Bolzoni è convinto che per svoltare servano anche giocatori con caratteristiche precise, capaci di interpretare i momenti "sporchi" della partita. «Cerchiamo anche qualcuno che a livello di temperamento dia qualcosa in più. Perché quando sei in una posizione del genere, manca qualcosa a livello tecnico, fisico e di temperamento. Stiamo cercando di cambiare qualcosa, perché fino ad adesso quello che è stato fatto non è bastato. Nessuna squadra arriva da un momento più negativo del nostro, dobbiamo avere un senso di rivalsa che ci porti a vincere la partita».

Per la sfida contro i martesani, Bolzoni potrà contare dall'inizio sul primo neoacquisto, il trequartista Jacopo Desogus. Sul fronte degli indisponibili, pesa ancora l'assenza a centrocampo di Alessandro Di Munno, mentre è in dubbio Renelus.

L'intervista integrale in questo video: 

Giovanni Ferrario


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