Busto Arsizio perde una delle sue figure più stimate, capace di lasciare un’impronta non solo nel panorama economico, ma soprattutto nel tessuto umano della città. All’età di 88 anni è scomparso Giulio Favron, il cui nome è legato a una storia professionale iniziata nel lontano 1977.
Più che il successo della sua attività automobilistica, nata in via Castelfidardo e cresciuta nel tempo fino a diventare un punto di riferimento tra il quartiere di Sant’Edoardo e i centri vicini, a restare nel ricordo dei bustocchi è la sua statura morale. Favron è stato un uomo mosso da un «gran cuore», una persona capace di distinguersi per una cordialità d’altri tempi e un’innata eleganza nei modi. Un lavoratore che ha dedicato gran parte della propria esistenza all'azienda, restando operativo e presente con una dedizione rara.
Il suo spirito generoso si era espresso con forza anche nell'associazionismo cittadino, in particolare all'interno dei «Fioeu daa Stra Balon». In questo storico sodalizio aveva coltivato una profonda e sincera amicizia con il fondatore Pinuccio Asta, condividendo l’impegno per la valorizzazione delle tradizioni locali e della solidarietà.
La famiglia, composta dalla moglie Piera e dalla figlia Cristina, ha voluto racchiudere il suo lascito in un pensiero carico d'affetto: «La sua gentilezza, il suo esempio resteranno per sempre nei nostri cuori».
Il saluto della comunità si terrà venerdì 9 gennaio alle 14 nella chiesa parrocchiale di Sant’Edoardo. Prima della cerimonia, alle 13.45, nella stessa chiesa sarà recitato il rosario. Per chi volesse rendergli omaggio, Giulio riposerà nella Casa Funeraria Fratelli Ferrario di via Bottego a partire dal pomeriggio di mercoledì 7 gennaio, prima del trasferimento definitivo al cimitero principale della città.










