Difficile, ormai, trovare le parole. Riccardo Maino si ripete e va oltre: l’atleta con sindrome di Down, dopo essersi confermato campione mondiale di ginnastica nell’all-around (vedi QUI) è salito sul gradino più alto del podio, alla rassegna iridata di Sofia, nelle parallele, al corpo libero e agli anelli. La disciplina, l’ultima, che ha acceso la sua passione, una folgorazione innescata dalle performance di Yuri Chechi, esempio e punto di riferimento, visto in tv, incontrato più volte, imitato. Bronzo al cavallo, quinta medaglia di un bilancio da incorniciare.
Successi conquistati con determinazione, impegno e fatica, passo dopo passo, sorriso sulle labbra.




