Ad Olgiate il sostegno ai minori e alle famiglie passa principalmente attraverso percorsi di prevenzione, pensati per sostenere non solo i giovani, ma l’intera famiglia; a spiegarlo il sindaco Giovanni Montano e il vice sindaco e assessore ai servizi sociali Leonardo Richiusa.
«Come comune – sottolinea il primo cittadino – attribuiamo grande importanza alle attività di prevenzione e tutela dei minori, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità familiare e ai contesti potenzialmente a rischio.
L’obiettivo prioritario è quello di sostenere tempestivamente i nuclei familiari, prevenendo situazioni di pregiudizio e limitando, ove possibile, il ricorso all’allontanamento dei minori dal proprio contesto di vita.
Per questo motivo, una quota significativa della spesa sociale destinata all’area Minori e Famiglie viene investita nei servizi educativi, finalizzati a sostenere le competenze genitoriali e a costruire percorsi di accompagnamento personalizzati».
Servizi che vengono prevalentemente «erogati presso il domicilio delle famiglie, nelle strutture residenziali e all’interno degli istituti scolastici – spiega l’assessore Richiusa – e progettati sulla base delle esigenze specifiche di ciascun minore e del relativo nucleo familiare, grazie a un consolidato lavoro di rete tra il comune, i servizi sociali, le scuole e gli enti del terzo settore, sempre più presenti sul territorio, dove contribuiscono a intercettare precocemente i bisogni e a promuovere il benessere delle nuove generazioni».
Ad Olgiate al momento sono circa 50 i nuclei familiari seguiti in forza di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, per un totale di 73 minori, di cui 30 beneficiano di percorsi educativi personalizzati.
«Il comune – prosegue Richiusa – garantisce poi interventi di sostegno anche a favore di minori e famiglie che non sono destinatari di provvedimenti giudiziari, nella convinzione che la prevenzione rappresenti lo strumento più efficace per evitare l’aggravarsi delle situazioni di disagio.
Nei casi di maggiore gravità, quando la permanenza del minore nel proprio nucleo familiare risulti pregiudizievole, si rende necessario il suo inserimento in una struttura residenziale protetta; anche in queste circostanze il lavoro con la famiglia non si interrompe, ma viene ulteriormente intensificato.
L’obiettivo è quello di ricostruire le condizioni che consentano, quando possibile, il graduale rientro del minore nel proprio contesto familiare».
Percorsi che richiedono importanti risorse: «Nel 2025 abbiamo stanziato circa 80.000 euro per finanziare gli interventi educativi di prevenzione – ricorda il sindaco Montano – e in quell’anno i minori inseriti in strutture residenziali sono stati 10, con una spesa pari a 181.970 euro; ad oggi, invece, i minori collocati in struttura sono 8 e la spesa già impegnata ammonta a circa 140.000 euro.
Considerando complessivamente gli interventi di tutela, prevenzione e sostegno alle famiglie, nel 2025 abbiamo sostenuto una spesa di circa 262.000 euro, mentre nel 2026 la spesa complessiva prevista è di circa 220.000 euro».
«Questi dati – ribadisce il vice sindaco – dimostrano come investire nella prevenzione rappresenti non solo un dovere nei confronti dei minori e delle loro famiglie, ma anche la scelta più efficace per ridurre, nel tempo, il ricorso agli interventi più complessi e onerosi, quali l’allontanamento e l’inserimento in comunità.
Per il futuro appare quindi indispensabile rafforzare ulteriormente le politiche di prevenzione, consolidando la collaborazione tra enti pubblici, scuole e terzo settore, così da intercettare precocemente le situazioni di fragilità e sostenere le famiglie prima che il disagio diventi irreversibile».
Anche in questo modo, però, il capitolo minori pesa in maniera importante sui bilanci «Nonostante tutto questo, però, l’impegno economico richiesto ai comuni è ormai sempre più gravoso – conclude Giovanni Montano – per questo motivo rivolgiamo un appello a Regione Lombardia affinché incrementi le risorse destinate agli interventi di tutela dei minori e di sostegno alle famiglie.
Solo attraverso un adeguato sostegno finanziario sarà possibile garantire la continuità degli interventi di prevenzione e assicurare la necessaria protezione ai minori che devono essere accolti in strutture residenziali».




