Sport - 05 agosto 2026, 17:46

Triplete di bronzo a Parigi: la Busto Nuoto gioisce con Macchi e Pedotti agli Europei di nuoto artistico

L'Italsincro supera l'emergenza infortuni, con le due "draghette" protagoniste, e conquista il terzo podio europeo nell'acrobatic routine. Farinelli: «È la medaglia più bella»

La nazionale italiana di nuoto artistico (foto di Andrea Masini / DBM / federnuoto.it)

La nazionale italiana di nuoto artistico (foto di Andrea Masini / DBM / federnuoto.it)

Tre giorni di finali a squadre, tre medaglie di bronzo. Si chiude con un favoloso "triplete" l'avventura dell'Italia del nuoto artistico nelle gare a squadre ai Campionati Europei 2026. Oggi pomeriggio, mercoledì 5 agosto, al Centro Acquatico Olimpico di Parigi, le azzurre hanno conquistato il terzo gradino del podio nella spettacolare finale dell'acrobatic routine, coronando un percorso perfetto e portando ancora una volta sul podio continentale i colori della Busto Nuoto grazie alle insostituibili Alessia Macchi e Susanna Pedotti.

L'Italsincro ha chiuso la gara con 219.2645 punti (128.6045 per gli elementi e 90.6500 per l'impressione artistica), mettendosi alle spalle di ben sette lunghezze una rivale ostica come l'Ucraina. La medaglia d'oro è andata alla Russia (in gara sotto bandiera neutrale) con 244.8221, mentre l'argento è stato vinto dalla Spagna con 242.2428.

Sulle note del celebre Cell Block Tango dal musical Chicago, la squadra allenata da Roberta Farinelli e coreografata da Anna Voloshyna ha travolto il pubblico con tre minuti di pura energia, ritmo e carisma. Ma il vero capolavoro azzurro è stato compiuto a monte della gara, superando l'infortunio improvviso di Sophie Tabbiani che ha costretto il tecnico a ridisegnare al volo l'assetto della squadra. In questo momento critico, le atlete della Busto Nuoto hanno risposto da vere campionesse, Alessia Macchi nelle torrette, Susanna Pedotti nelle pedane.

Un'impresa sottolineata con commozione, al termine della gara, dal tecnico responsabile Roberta Farinelli: «Delle tre medaglie vinte a Parigi, questa è sicuramente la più bella. Eravamo in piena emergenza e le ragazze sono state fenomenali: abbiamo dovuto cambiare tutti i ruoli e si sono dovute riassemblare in pochissimo tempo. L'acrobatico era la gara che mi metteva più ansia in assoluto, perché ci si gioca tantissimo: basta sbagliare una spinta per andare a terra, e lo ha dimostrato la stessa Spagna. Ma le ragazze hanno spinto bene, sono molto soddisfatta».

La vittoria parigina rappresenta per il gruppo azzurro una tappa fondamentale in un percorso a lungo termine, come confermato dalla stessa Farinelli: «Questa medaglia completa una stagione lunghissima, iniziata con il successo nell'acrobatico alle World Cup. Ora ci aspetta il Mondiale a Budapest e poi, da lì, una corsa continua verso la qualificazione per le Olimpiadi di Los Angeles 2028. Questo è l'obiettivo fondamentale».

Oltre alle due "draghette" bustocche Macchi e Pedotti, la formazione di bronzo ha visto protagoniste in vasca Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Valentina Bisi, Giulia Vernice, Giorgia Macino e Beatrice Andina (riserve Beatrice Esegio e Flaminia Vernice).

GioFe

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