Sette volte sul tetto d’Italia, con un carico di medaglie che brilla sotto il sole di Riccione. E' questo il bilancio della spedizione estiva della Busto Nuoto Master ai Campionati Italiani di nuoto artistico. Un fine settimana intenso, dove le sincronette bustocche hanno confermato la propria caratura nazionale in un alternarsi di performance impeccabili ma anche con un pizzico di amaro in bocca per un podio sfuggito per una manciata di centesimi di punto.
A sintetizzare lo spirito della trasferta è l'allenatrice Chiara Vandone, con una battuta che fotografa lo stato d'animo del gruppo: «L’oro è decisamente il metallo che ci piace di più». Le vasche romagnole hanno dato ragione a questa filosofia, regalando alla società ben sette titoli italiani in diverse categorie. Tra i risultati più pesanti spicca senza dubbio il trionfo della squadra libera M20, ottenuto in un contesto competitivo agguerritissimo e di alto livello tecnico. «Sono veramente felicissima della medaglia d’oro vinta dalla squadra M20», commenta la coach, esprimendo grande soddisfazione per la qualità espressa in acqua dalle sue atlete e per i molti complimenti ricevuti per la complessità delle coreografie sia nella prova di squadra sia nel combinato.
Il cammino tricolore ha vissuto un altro capitolo memorabile con la storia di Michela Barbini e Alessia Fornasini, madre e figlia unite dalla stessa passione, capaci di superare le difficoltà logistiche degli allenamenti a distanza tra Busto e Cambridge (leggi QUI). A completare una bacheca già ricchissima sono arrivate le firme d'oro del duo tecnico M50, del duo libero M50 e del trio tecnico M35, a dimostrazione di un movimento Master che a Busto Arsizio continua a produrre eccellenze in tutte le fasce d'età.
Il fine settimana ha però registrato una coda polemica nella finale del libero combinato M20. La formazione bustocca si è fermata ai piedi del podio, quarta a soli trenta centesimi dal terzo posto e a cinquanta dal secondo. Un distacco minimo che ha sollevato forti perplessità sulla gestione dei punteggi da parte della giuria, un malumore che a fine gara non era limitato al solo club bustocco. «Rimane molto rammarico per il libero combinato M20 che non è andato a podio», spiega Chiara Vandone, evidenziando «non poche perplessità, non solo mie ma da diverse altre società, per i giudizi dati dalla giuria, nella gara del combinato in particolare, ma anche durante i tre giorni di gare in generale».
Un epilogo che lascia qualche discussione aperta, ma che non scalfisce il valore di una spedizione d'alto profilo, capace ancora una volta di portare i colori di Busto Arsizio ai vertici del nuoto artistico italiano.







