Sport - 03 agosto 2026, 17:16

Italia di bronzo a Parigi: Busto Nuoto sul podio europeo del nuoto artistico con Macchi e Pedotti

A Parigi l'Italsincro, con le due portacolori del sodalizio presieduto da Renato Borroni, conquista il terzo posto nella finale del "team free" alle spalle di Russia e Spagna. Il tecnico azzurro Farinelli: «Iniezione di fiducia per le prossime gare»

La nazionale italiana di nuoto artistico

La nazionale italiana di nuoto artistico

Un tocco di Busto Arsizio brilla nel pomeriggio parigino. Oggi, lunedì 3 agosto, la Nazionale italiana di nuoto artistico ha arricchito il proprio medagliere ai Campionati Europei 2026 conquistando una splendida medaglia di bronzo nella finale della squadra libera (Team Free). E c'è tanto orgoglio locale in questo risultato, grazie alla presenza in vasca delle inseparabili Alessia Macchi e Susanna Pedotti.

Le due "draghette" della Busto Nuoto hanno danzato in acqua insieme alle compagne di nazionale, confermando le ottime sensazioni delle eliminatorie. Il team azzurro ha totalizzato 256.1558 punti (133.8808 per gli elementi e 122.2750 per l’impressione artistica), piazzandosi alle spalle di due vere e proprie corazzate: la Russia (in gara sotto bandiera neutrale), medaglia d'oro con 285.0346, e la Spagna, argento con 282.3541.

Le otto étoiles azzurre (oltre a Macchi e Pedotti, sono scese in vasca Marta Iacoacci, Sofia Mastroianni, Beatrice Esegio, Valentina Bisi, Beatrice Andina e Giulia Vernice) hanno stregato la giuria con la coreografia intitolata "Angeli e Demoni", curata da Anna Voloshyna. Avvolte in costumi bianchi e neri per esaltare il dualismo del tema, le ragazze hanno interpretato la tensione della battaglia tra il bene e il male, un conflitto che si risolve non con una vittoria netta, ma con la reciproca accettazione.

Un esercizio non semplice da gestire dal punto di vista tecnico e fisico, come ha sottolineato l'allenatrice tricolore Roberta Farinelli al termine della prova ai microfoni Rai: «Siamo sicuramente soddisfatte di prendere la medaglia. Sappiamo che davanti ci sono dei mostri sacri come la Russia e la Spagna, medagliate olimpiche da sempre, quindi il nostro obiettivo era il terzo posto e cercare di rosicchiare qualcosa come punteggio».

Farinelli non nasconde il suo perfezionismo, analizzando a caldo la performance: «A dire la verità non l'hanno nuotata molto bene. Abbiamo fatto le prime spinte veramente alte, anche la terza, inserendo un cambiamento da Toronto portando due spinte acrobatiche per prendere più punteggio, e credo sia andata come doveva andare. Poi alla fine le ho viste che non riuscivano ad arrivare alla scaletta, quindi erano stanche. Hanno dato tutto. In cosa possiamo ancora migliorare? Sicuramente sulla velocità di esecuzione degli ibridi, perché sono alti, ma se riuscissimo a lavorare un po' più velocemente potremmo stare meno sott'acqua e alzare il coefficiente di difficoltà».

Il bilancio resta comunque estremamente positivo: «Le ho viste tanto grintose, ho visto tanto carisma e tanto "power". Alla fine erano stanche ma hanno dato tutto, e ne sono soddisfatta. Questa medaglia è un'iniezione di fiducia. Domani abbiamo una gara che è il programma tecnico della squadra, e finiremo poi con l'acrobatico».

Con il podio di oggi, la spedizione italiana agli Europei francesi sale a quota cinque medaglie (tre argenti e due bronzi). E l'avventura non è ancora finita: gli occhi sono ora puntati sulle gare di domani, martedì 4 agosto, per la finale della squadra tecnica, e di mercoledì 5 agosto, giornata conclusiva dedicata alla spettacolare routine acrobatica.

Giovanni Ferrario

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