Calcio - 07 marzo 2026, 19:37

Pro Patria beffata al 97’: l’Alcione pareggia su rigore e fa infuriare i tigrotti

Nella 31ª giornata di Serie C allo “Speroni”, i biancoblù vanno in vantaggio con Travaglini al 58’, ma nel finale, tra proteste e una lunga revisione FVS, Marconi trasforma un rigore in pieno recupero. Un pareggio amaro che pesa sulla rincorsa salvezza della Pro Patria, a sette giornate dalla fine. Espulso Turotti, infuriato il pubblico bustocco

L'episodio del rigore concesso all'Alcione al 94'

L'episodio del rigore concesso all'Alcione al 94'

Una beffa tremenda, di quelle che rischiano di lasciare il segno. La Pro Patria vede sfumare al 97’ una vittoria che avrebbe potuto riaccendere con forza la speranza salvezza, venendo raggiunta dall’Alcione su calcio di rigore in pieno recupero. Allo “Speroni”, nella 31ª giornata di Serie C, finisce 1-1 dopo una partita che i tigrotti avevano saputo portare dalla loro parte con il gol di Travaglini nella ripresa (58’). Quando il successo sembrava ormai in tasca, tra proteste e una lunghissima revisione FVS, è arrivato il penalty trasformato da Marconi a gelare (e fare arrabbiare) squadra e pubblico bustocco (espulso Turotti, anche il sindaco Antonelli fatica a trattenersi in tribuna). Un pareggio che ha il sapore amarissimo della beffa per i biancoblù: due punti che sfumano all’ultimo respiro e che pesano enormemente su una classifica già complicata, a sette giornate dalla fine.

A giocare col fuoco...

Con sette punti da recuperare sull’Arzignano, oppure sei sulla Pergolettese e due sulla Virtus Verona per garantirsi almeno la possibilità di disputare i playout, la situazione appare molto, molto difficile. E pensare che fino al 70’ di sabato scorso contro la Virtus e al 94’ di oggi contro l’Alcione, le due partite sembravano due vittorie piene e meritate. Ma chi gioca col fuoco, come ha fatto la Pro Patria per gran parte della stagione fino a fine gennaio, prima o poi si scotta. L’episodio beffardo e che fa infuriare, come quello di oggi, è sempre in agguato.

LA PARTITA

Primo tempo vivace: Desogus colpisce la traversa 

La Pro Patria di Bolzoni si schiera con l’ormai tradizionale 4-3-3: Sala tra i pali; Sassaro, che torna sul “luogo del delitto” di sabato scorso, sulla destra; Masi e Pogliano centrali di difesa, con Felicioli sulla corsia mancina. A centrocampo Di Munno riprende il ruolo di regista, affiancato dalle mezzali Tunjov e Ferri. In attacco la novità è Orfei, schierato a destra nel tridente completato da Udoh al centro e Desogus sulla sinistra. Maglie tradizionali: tigrotti in biancoblù, mentre l’Alcione degli ex Pitou e Cusatis scende in campo in arancione.

È un derby lombardo tra vicinissimi di casa, ma sugli spalti dello “Speroni” l’atmosfera è quella delle occasioni per pochi intimi (681 ingressi). Non basta la promozione a un euro nei settori delle curve per riempire lo stadio: qualche presenza in più del solito nel settore degli Ultras biancoblù, mentre la curva ospite resta desolatamente vuota. Il pubblico milanese, già ridotto di suo, preferisce sistemarsi in tribuna.

La partita si accende subito. Dopo appena 22 secondi Orfei punta deciso lo spicchio destro dell’area di rigore, si accentra sul mancino e calcia: la palla attraversa pericolosamente tutto lo specchio della porta senza che nessuno, soprattutto Udoh, riesca a deviarla.

Al 7’ arriva il primo angolo per la Pro Patria. Gli esterni d’attacco biancoblù sono vivaci e mettono in difficoltà la difesa ospite, mentre la qualità di Tunjov consente ai tigrotti di aprire spazi interessanti.

La risposta dell’Alcione arriva al 10’, con l’ottimo movimento di Bright che guadagna un corner. Cinque minuti più tardi Felicioli rischia grosso: perde palla e innesca un pericoloso tre contro due per gli ospiti, ma l’occasione sfuma per l’assistenza sbagliata di Morselli.

L’incursione in area di Udoh provoca scompiglio e porta anche a una revisione FVS, che però non cambia nulla. La gara resta comunque gradevole e aperta, nonostante il terreno dello “Speroni” non sia esattamente nelle migliori condizioni.

Poco dopo Desogus perde un contrasto e un pallone sanguinoso sulla sinistra; sugli sviluppi dell’azione, Sassaro rischia molto per una spinta su Bright, pronto a colpire di testa. Anche in questo caso la revisione FVS fa sudare freddo i tigrotti, ma si conclude senza conseguenze.

Con il passare dei minuti il ritmo cala: l’Alcione gestisce maggiormente il possesso e prende campo nella metà biancoblù. Al 42’ Agazzi, l’estremo ospite in prestito dalla Cremonese, mostra tutto il suo valore con un volo plastico più utile ai fotografi che alle statistiche: il colpo di testa di Masi, sulla punizione mancina di Tunjov, era infatti viziato da fuorigioco.

Al 44’ la Pro Patria sfiora il vantaggio. Sul cross dalla destra di Orfei, Udoh fa da sponda di testa e Desogus scarica un violento mancino da distanza ravvicinata. Il pallone colpisce la parte bassa della traversa, probabilmente deviato dalle mani di Agazzi, ancora decisivo.

Il primo tempo si chiude dopo due minuti di recupero, con un sinistro di Morselli che termina a lato.

SECONDO TEMPO

Travaglini gol, beffa finale

La ripresa offre pochi spunti fino al 58’. Tunjov lascia partire dalla destra un tiro-cross insidioso: Agazzi respinge a mano aperta, ma sul pallone si avventa Travaglini, appena entrato, che d’istinto lo spinge in rete con il sinistro. Gol o non gol? La revisione FVS è lunghissima, ma alla fine conferma la decisione dell’arbitro: rete valida e 1-0 per i tigrotti, che possono esultare sotto la curva tra le vibranti proteste dei milanesi.

L’Alcione reagisce subito e al 66’ fa tremare la porta di Sala con la traversa colpita da Morselli. Gli ospiti aumentano la pressione e al 73’ Invernizzi, da posizione ravvicinata, calcia però altissimo con il sinistro dall’interno dell’area piccola.

Nel finale le squadre si allungano e la vivacità di Renelus diventa un’arma preziosa per la Pro Patria nel tentativo di alleggerire il forcing arancione. Ci prova anche Marconi al 77’, ma la retroguardia biancoblù resiste: il clean sheet contro una squadra specialista nel mantenere la porta inviolata sembra reggere fino in fondo, con le unghie e con i denti. All’86’ è ancora Renelus a impegnare Agazzi, al termine di una bella iniziativa di Citterio sulla destra.

Poi, nel recupero, arriva la doppia beffa. Al quarto minuto viene concesso un calcio d’angolo agli ospiti tra le proteste dei tigrotti, convinti che il gioco dovesse riprendere a loro favore dopo aver lasciato scorrere il pallone sul fondo. Sugli sviluppi del corner, Motolese trattiene Pirola in area: l’episodio porta a un’altra lunghissima revisione FVS. Alla fine l’arbitro Nicolò Dorillo di Torino indica il dischetto.

Una decisione pesantissima per la Pro Patria. Marconi, al 97’, non sbaglia: destro secco all’angolino e pareggio. Esplode la rabbia dei biancoblù, con il direttore Turotti che viene espulso. Una beffa enorme, che rischia di diventare un macigno sulle speranze salvezza dei tigrotti.

LA PAGELLA DEI TIGROTTI: TUNJOV E MASI I MIGLIORI CON TRAVAGLINI GOL

Sala 6; Sassaro 5,5 (Motolese 5), Masi 6,5, Pogliano 6, Felicioli 5,5 (Travaglini 6,5); Tunjov 7, Di Munno 6, Ferri 6; Orfei 6 (Citterio sv), Udoh 6 (Mastroianni sv), Desogus 6 (Renelus 6,5). Allenatore: Bolzoni 6.

IL TABELLINO

PRO PATRIA-ALCIONE MILANO 1-1 (0-0)

Reti: 13′ st Travaglini (PPA), 52′ st rig. Marconi (ALC)

Pro Patria (4-3-3): Sala; Sassaro (36′ st Motolese), Masi, Pogliano, Felicioli (11′ st Travaglini); Tunjov, Di Munno, Ferri; Orfei (36′ st Citterio), Udoh (24′ st Mastroianni), Desogus (24′ st Renelus). A disposizione: Rovida, Zamarian, Schiavone, Mora, Frosali, Giudici, Schirò. Allenatore: Bolzoni.

Alcione Milano (4-3-2-1): Agazzi; Pirola, Ciappellano, Miculi (27′ st Giorgeschi), Scuderi; Invernizzi (36′ st Olivieri), Lanzi, Bright; Tordini (1′ st Plescia), Pitou; Morselli (27′ st Marconi). A disposizione: Raffaelli, Chierichetti, Renault, Muroni, Rebaudo, Lopes, Galli. Allenatore: Cusatis.

Ammoniti: Felicioli (PPA), Invernizzi (ALC), Sassaro (PPA).

Arbitro: Dorillo di Torino. Collaboratori: Rinaldi di Pisa e Montanelli di Lecco. IV Ufficiale: Aloise di Voghera. FVS: Brunetti di Milano.

La classifica del Girone A di serie C. L.R. Vicenza 75 punti, Union Brescia 57, Trento 54, Lecco 53, Renate 52, Cittadella 50, Alcione Milano 49, Inter U23 42, Lumezzane 41, AlbinoLeffe 40, Novara 40, Giana Erminio 39, Pro Vercelli 38, Dolomiti Bellunesi 35, Ospitaletto 34, Arzignano V. 34, Pergolettese 33, Virtus Verona 21, Pro Patria 19, Triestina 5.

Prossimo impegno: trasferta a Lumezzane
Domenica 15 marzo, alle 17.30, la Pro Patria sarà ospite del Lumezzane in Val Gobbia. Dalla sfida contro i bresciani fino al termine della regular season, saranno ancora 21 i punti in palio, tutti preziosi e da conquistare il più possibile per tenere viva la speranza salvezza dei tigrotti.

Alessio Murace


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