Tre giorni dopo torna prepotentemente protagonista la coda polemica di Pro Patria-Alcione, la gara di sabato scorso decisa nel recupero da un rigore assegnato ai milanesi dopo una lunghissima revisione FVS e trasformato al 97’ da Marconi. Un episodio che ha scatenato la furia del direttore sportivo biancoblù Sandro Turotti, ora sanzionato dal giudice sportivo.
Il dirigente tigrotto è stato infatti inibito fino al 24 marzo e multato di 500 euro per il comportamento tenuto nel convulso finale della partita, quando la decisione dell’arbitro Nicolò Dorillo di Torino - arrivata dopo una revisione al monitor particolarmente lunga e concitata per la trattenuta (?) di Motolese su Pirola - ha portato al penalty poi risultato decisivo per l’1-1.
Dopo la trasformazione dal dischetto, che ha regalato il pareggio all’Alcione nei minuti finalissimi, e confezionato una beffa difficile da digerire per i tigrotti di Bolzoni, dalla panchina bustocca sono esplose le proteste vibranti di Turotti che ha contestato con veemenza la scelta della quaterna arbitrale, venendo espulso e continuando a protestare anche dopo il provvedimento.
Nel post partita, in sala stampa, lo stesso Turotti si scuserà, ma con una postilla al “veleno”, prima dell’inevitabile provvedimento odierno di squalifica: «Ho sbagliato io a fine partita. Mi scuso, perché un dirigente non dovrebbe avere questi comportamenti ma ho la dignità di chiedere scusa quando commetto un errore. Spero che anche qualcun altro abbia la stessa dignità di ammettere un errore così pacchiano».
Il provvedimento del giudice sportivo
Nel comunicato ufficiale viene riportato integralmente quanto segue:
Inibizione a svolgere ogni attività in seno alla F.I.G.C., a ricoprire cariche federali ed a rappresentare la società nell'ambito federale a tutto il 24 marzo 2026 e 500 euro di ammenda a Turotti Sandro (Pro Patria) per avere, al 52° minuto del secondo tempo, a seguito di un gol subito dalla propria squadra, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti della Quaterna Arbitrale in quanto: si alzava dalla panchina aggiuntiva, uscendo dall’area tecnica per protestare con veemenza, urlando e sbracciandosi nei confronti del IV Ufficiale; dopo la notifica del provvedimento di espulsione, continuava a protestare veementemente nei confronti dell’Arbitro, proferendo altresì parole irriguardose nei confronti della Quaterna Arbitrale per contestarne l’operato.
Sanzione pecuniaria irrogata in quanto componente la panchina aggiuntiva.




