Lettere - 29 gennaio 2026, 16:27

«Sgomento e indignazione»: le opposizioni sul caso Fondazione Scuole Materne

«I nodi arrivano al pettine», scrivono le minoranze gallaratesi, che richiamano il verbale del CdA del 15 gennaio «firmato da cinque membri su sei» e contestano le parole attribuite al sindaco Cassani, chiedendo chiarezza politica e istituzionale sulla gestione della Fondazione

«Sgomento e indignazione»: le opposizioni sul caso Fondazione Scuole Materne

«Sgomento e indignazione» per le parole attribuite al sindaco Andrea Cassani e per la sua replica sui social: così le opposizioni di Gallarate intervengono sul caso della Fondazione Scuole Materne. «I nodi arrivano al pettine», scrivono in una nota congiunta, richiamando il verbale del CdA del 15 gennaio «firmato da cinque membri su sei». Un documento che, secondo le minoranze, «riporterebbe fedelmente quanto detto dal sindaco» e solleverebbe interrogativi politici e istituzionali.

I nodi arrivano al pettine

«Sgomento e indignazione verso le parole attribuite al Sindaco Cassani dalla Prealpina e la replica dello stesso Sindaco». Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota congiunta delle opposizioni di Gallarate rispetto al “caso” Fondazione scuole materne (LEGGI QUI E QUI). «Si tratta del verbale del consiglio di amministrazione della Fondazione scuole materne di Gallarate del 15 gennaio che risulterebbe firmato da cinque membri del cda, tra cui presidente e vicepresidente, che, evidentemente, lo hanno letto e, avendone condiviso la correttezza, lo hanno firmato.

Soltanto un componente del Cda ne ha avrebbe chiesto la rettifica. È quindi verosimile che quel verbale riporti quanto avvenuto e detto da Cassani.

Il giornale riporta le presunte parole del sindaco: 1) “se non ci saranno più iscritti si potrà CHIUDERE FINALMENTE la Fondazione”, di cui il Sindaco non dice nulla sulla sua replica di oggi sui social.

2) “propone inoltre di inserire tutti i bambini con disabilità in un’unica sezione e di portare le altre sezioni a 27/28 bambini ciascuna. La decisione viene motivata dall’intenzione di ridurre il personale”. Dobbiamo quindi desumere che sia vero che la chiusura della Fondazione sia l’obiettivo di Cassani e della sua maggioranza, come reso chiaro dall’utilizzo dell’avverbio “FINALMENTE”. Dunque il Sindaco lavora per chiudere una realtà educativa storica e importante per le famiglie della nostra città, non per evitare sprechi, ridurre costi, ma per CHIUDERE.

Quindi le variazioni di bilancio 2025 e il bilancio preventivo 2026-2028 deliberati in assenza di un piano di efficientamento, di una riduzione dei contributi comunali alla Fondazione, generando un aumento spropositato delle tari e la chiusura delle sezioni primavera, a iscrizioni già fatte, sono scelte con uno scopo. Nei prossimi giorni faremo di tutto, nel limite delle nostre possibilità istituzionali, per cercare di fare modificare queste scelte folli con iniziative forti in consiglio comunale.

Il tema dell’unica classe per disabili è indegno. Chi le avesse pronunciate dovrebbe dimettersi per sempre dalla politica perché prefigura una società di perfetti in cui qualunque presunto diverso deve essere messo in un suo ghetto o in una sua classe.

Se fosse vera questa affermazione dimostra un modo di ragionare pericoloso e ingiusto, che immagina una città a misura di ricchi e in buona salute. Un modo di ragionare che ha aumentato del triplo i buoni pasti scuola, ha ridotto il contributo per il sostegno alle famiglie e alle rette nelle RSA per i nostri anziani.

Le famiglie oggi vengono massacrate con l’aumento delle tari e e la riduzione dei servizi per pagare le rate del mutuo per il palazzetto dello sport. Queste è la verità dei fatti. Il Sindaco non fa nomi di chi avrebbe “posizioni di potere” o di chi “è chiamato a rispondere dei propri errori”. Gli basta additare un fumoso avversario.

Si legge che si riunirà un cda della Fondazione per l’approvazione dei verbali delle sedute. Risulta singolare che si convochi un cda sui verbali delle sedute precedenti, cosa che sembra non essere prassi. Da giorni abbiamo fatto accesso agli atti per avere i verbali della Fondazione, non ci siano stati ancora trasmessi. Non resteremo a guardare, veglieremo sulle prossime mosse del CdA e porteremo la battaglia in Consiglio Comunale. La verità emerge sempre, a dispetto dei tentativi di distogliere l'attenzione indicando fumosi nemici».

c. s.

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