Gallarate - 29 gennaio 2026, 23:40

Fondazione Scuole Materne, Galluppi: «Accanto all'amministrazione, urgente riconsiderare il bisogno reale di Gallarate»

La nota: «Indifferibile un approfondito lavoro di revisione complessiva della Fondazione da più punti di vista»

Fondazione Scuole Materne, Galluppi: «Accanto all'amministrazione, urgente riconsiderare il bisogno reale di Gallarate»

Sulla Fondazione Scuole Materne ci preme innanzitutto chiarire alcune questioni che sono sostanziali per poter affrontare il tema evitando schieramenti e contrapposizioni pregiudiziali e senza cadere nell’errore di difendere ad oltranza posizioni ideologiche.

La Fondazione Consorzio Scuole Materne di Gallarate è un soggetto di diritto privato e consiste di quattro Scuole dell’Infanzia Consorziate Paritarie (Ponti, Crenna, Madonna in Campagna, Ronchi).

Le Scuole Paritarie fanno parte del sistema pubblico d’istruzione anche se non di proprietà e gestione dello Stato. Le nostre Scuole Paritarie della Fondazione hanno la peculiarità di non essere gestite da soggetti privati (come altre scuole paritarie di diverso ordine scolastico) ma di operare in nome e per conto del Comune di Gallarate, attraverso specifica Convenzione.

La situazione della Fondazione. Come già dichiarato in Consiglio Comunale, riteniamo che sia indifferibile un approfondito lavoro di revisione complessiva della Fondazione da più punti di vista: dallo Statuto alla ragione sociale, dalla situazione finanziaria alla gestione operativa, dalla scelta dei servizi da offrire alla sostenibilità economica.

Ma l’aspetto più importante da valutare è lo scenario sociale attuale e futuro nel quale la Fondazione è chiamata ad operare. E’ urgente riconsiderare il reale bisogno nella nostra Città di un servizio educativo che si trova ad operare in contesto di mercato privato ma con tutti i vincoli e le difficoltà derivanti dal dipendere dall’Ente Pubblico.

Non è strumentale, ma anzi doveroso e realistico, riconoscere che il fenomeno della denatalità colpisce anche la nostra Città e influisce necessariamente sulla previsione dell’entità reale dei bisogni educativi attuali e futuri.

Posto che la Fondazione fornisce un servizio educativo di grande valore sociale e che quindi merita di continuare ad essere sostenuto e sviluppato, è altrettanto vero che riconsiderare attentamente la necessità e sostenibilità della Fondazione non sarebbe né uno scandalo né una cosa fuori luogo.

La gravità degli eventi più recenti. Innanzitutto riteniamo che la trasmissione agli organi di stampa di un verbale del Consiglio d’Amministrazione senza alcuna autorizzazione, sia un atto scorretto e grave, a meno che l’autore non abbia il coraggio di dichiararsi, di spiegare come è entrati in possesso del documento e perché l’ha reso pubblico.

A prescindere dai contenuti del documento (su cui torneremo), non può esserci, dietro questo comportamento, la volontà di fare il bene della Fondazione, dei suoi dipendenti, delle famiglie e degli stessi membri del CdA che, ricordiamo, forniscono un servizio alla Città senza alcun compenso.

Le affermazioni del Sindaco. Una considerazione preliminare: stiamo assistendo ad un fin troppo facile linciaggio mediatico, con titoli e toni che francamente non condividiamo. La frase incriminata lascia oggettivamente spazio ad interpretazioni e il Sindaco ha già provveduto a chiarire cosa secondo lui intendeva dire.

Ciò detto, non siamo mai stati e mai lo saremo “difensori” del Sindaco “a prescindere”. Toni e contenuti di tanti suoi interventi pubblici non ci corrispondono e non rientrano nella nostra concezione di politica al servizio del bene comune.

Abbiamo preso le distanze dall’approvazione esplicita di idee che assolutamente non condividiamo, abbiamo più volte stigmatizzato una visione a nostro parere scorretta dei compiti che l’Amministrazione ha in ambito sociale, abbiamo avuto modo di obiettare al suo “modus operandi” non sempre rispettoso delle persone e delle idee altrui.

In questa specifica circostanza ci preme ribadire che la persona fragile (che siano poveri, malati, disabili, anziani non fa differenza) non possa e non debba essere vista meramente come problema economico o comunque da subire non essendo possibile risolverlo.

Lo si voglia o no l’Amministrazione Comunale ha il dovere di considerare sullo stesso piano tutti i suoi cittadini (bambini, adulti, disabili, anziani, stranieri) così come ha il compito di sostenere – certamente nei limiti economici e di competenza – i bisogni di tutti.

Nel mantenere il nostro sostegno, costruttivo e dialettico, all’Amministrazione, affronteremo anche il tema del futuro della Fondazione con l’obiettivo di garantire anche in futuro un importante servizio educativo di qualità a supporto delle famiglie gallaratesi.

Luigi Galluppi

Capogruppo Consiliare “Centro Popolare Gallarate –  Il Popolo della Famiglia – Rinascita della D.C.”

Comunicato Stampa

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