C'è qualcosa di magico che trascina gioiosamente verso la Valle Olona, lo sguardo verso la terra e il fiume, incuranti del cielo: è la bellezza di muoversi insieme, tra paesaggi da strappare all'abitudine e alla distrazione che questa comporta. In una, anzi tre parole, la San Gaudenzio Run.
Organizzata dall'Associazione Negozianti Fagnanesi con il patrocinio del Comune, la manifestazione è cresciuta e giunta alla quarta edizione (partenza domenica 25 gennaio alle 9.30). L'anno scorso, meteo che remava contro, eppure 500 persone se ne sono fregate e hanno partecipato, arrivando radiose al traguardo. Ciascuna a modo (e ritmo suo), chi in coppia, chi in gruppo, chi deliziosamente da solo: non importa perché alla fine si è tutti un'immensa squadra. Ci sono stati gli anni in cui si è sfiorata quota mille, a volte quasi la metà, eppure non fa differenza. Nella San Gaudenzio Run non c'è un tratto che non faccia sentire felici e anche unici. Il Castello Visconteo di Fagnano che dà il via e convoca sul finale, la Valle che chiama prima dolcemente, quindi con la raffica di gradini. Calipolis, con il suo fascino al cospetto del fiume.
Già, l'Olona, osservato e osservatore speciale. Il meteo ha questa sola funzione: quella di disegnarlo in modo differente, di rendere tutto più dolce o impetuoso, di mettere alla prova con maggiore decisione o invitare a catturare i timidi raggi di sole che una fine di gennaio può donare. Non ci azzardiamo a fare previsioni, che verrebbero prontamente smentite.
Ma poi c'è il pensiero, la luce di Serena Mattiolo, che sprona a correre non più forte, bensì più uniti ancora.




