Valle Olona - 01 novembre 2026, 08:49

Il Comitato “STOP Rumori&Odori” lancia un appello ai gorlesi: «Ci faremo carico delle vostre segnalazioni»

La realtà nata per cercare di risolvere il problema dei rumori e degli odori molesti a Gorla Minore chiede ai cittadini aiuto per raccogliere testimonianze utili a comprendere quali siano le cause del disagio

Il Comitato “STOP Rumori&Odori” lancia un appello ai gorlesi: «Ci faremo carico delle vostre segnalazioni»

Nato solo qualche settimana fa (Leggi QUI), il Comitato “STOP Rumori&Odori” di Gorla Minore non è certo rimasto con le mani in mano, e invita «chiunque desideri portare la propria testimonianza diretta a scrivere all’indirizzo comitatostoprumoriodori@gmail.com; ci faremo carico della segnalazione e la gestiremo insieme agli organi competenti».

Un modo per cercare di risolvere due distinti problemi che da diversi mesi impattano fortemente sulla vita di chi risiede in paese, soprattutto nel lato ovest del paese che affaccia sulla Valle, quello dei rumori molesti che si manifestano soprattutto nelle ore serali e notturne, e quello degli odori sgradevoli, di cui non si riesce ad individuare la fonte.

Per capire cosa sia possibile fare per trovare rimedio alla situazione negli scorsi giorni il comitato ha anche avuto modo di incontrare l’assessore all'ecologia Graziano Ferioli, che ha risposto ad alcune domande relative allo stato delle pratiche aperte da ARPA «per le quali siamo stati chiamati volontariamente a collaborare in materia di segnalazioni.
Al momento – proseguono i rappresentanti – sappiamo per certo che sono in corso attività di manutenzione presso aziende in Valle che dovrebbero attutire e, si spera, azzerare, i disagi causati dai rumori.
Attualmente infatti, la situazione non è assolutamente migliorata e i rumori in tarda serata si sono ripresentati con forza anche negli ultimi giorni».

Per quanto riguarda il problema degli odori, invece, «purtroppo siamo ancora al palo – sottolinea il comitato – uno stop evidentemente dovuto sia a ostacoli burocratici oltre che procedurali.
I nostri volontari hanno depositato due mesi di rilevazioni quotidiane, ed entro i primi di novembre consegneranno al comune una terza tranche, per un totale di tre mesi di osservazioni a cui ci auguriamo seguiranno risposte da parte degli enti preposti.
Attualmente, infatti, il problema non è risolto, causando disagio a molte famiglie, e, pur comprendendo la difficoltà nel processo di individuazione della fonte odorigena, ciò che più indispone è la mancanza di risposte concrete».

Loretta Girola

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