Si è conclusa anche quest’anno a Castellanza l’esperienza di “Ragazzi On The Road”, il progetto che porta i giovani tra i 16 e i 20 anni a conoscere da vicino il lavoro delle forze di polizia e delle istituzioni. I quattro partecipanti dell’edizione 2026, Emma, Riccardo, Alessandro e Lorenzo, tutti residenti in città, sono stati presentati nella seduta del Consiglio Comunale di giovedì e, in apertura dei lavori dell’assise cittadina, hanno portato la loro testimonianza davanti ai consiglieri e al pubblico in sala.
Nella settimana fra il 19 e il 25 ottobre, in alcune giornate lavorative, i ragazzi hanno affiancato gli agenti del comando di Polizia Locale per un totale di nove turni, ciascuno della durata di quattro ore. A bordo dei veicoli della Polizia Locale hanno partecipato al controllo del territorio e hanno assistito ai posti di controllo, alle verifiche con l’etilometro e con i lettori di targhe. Sono stati presenti anche alla redazione dei verbali di sequestro dei veicoli, ai rilievi degli incidenti stradali e alla gestione manuale della segnaletica luminosa, quando i semafori vengono regolati direttamente dagli agenti.
Ad accompagnarli c’erano i tutor, quasi tutti studenti universitari, dell’associazione “Ragazzi On The Road”, che coordina il progetto. Tra i tutor, i ragazzi e gli agenti del Comando di via Bernocchi si è creato un legame di amicizia e di confidenza, insieme a un sincero apprezzamento per il lavoro svolto quotidianamente dalla Polizia Locale. Uno dei tutor, Vincenzo, è stato il primo giovane di Castellanza ad aver aderito al progetto tre anni fa, e ora si è messo a disposizione dei suoi coteanei e dell’associazione. È stata un’esperienza che ha lasciato il segno: uno dei ragazzi, infatti, ha espresso il desiderio, una volta diplomato, di tentare il concorso per entrare nel corpo della Polizia Locale.
«La sicurezza partecipata non ha età -spiega il comandante della Polizia Locale di Castellanza, Francesco Nicastro-. Con il Controllo del Vicinato coinvolgiamo i cittadini più adulti, mentre “On The Road” ci permette di arrivare ai più giovani attraverso un’esperienza positiva, vissuta in prima persona. Ogni ragazzo che ha condiviso con noi un turno di servizio è una persona in più che conosce dall’interno il lavoro della Polizia Locale e che sa come può aiutare e dare una mano alla propria comunità».
«Progetti come questo certo non bastano, da soli, a sciogliere il disagio di tanti ragazzi, ma rappresentano una risposta concreta -sottolinea il sindaco Cristina Borroni-. I fatti di Milano dei giorni scorsi, con i danneggiamenti compiuti da gruppi di giovanissimi, ci interrogano tutti. Episodi di questo genere vanno contrastati con fermezza, ma la politica non può fermarsi alla condanna: ha il dovere di capire che cosa c’è dietro e di offrire ai giovani strade diverse, che non sfocino nella violenza fisica o verbale. Emma, Riccardo, Alessandro e Lorenzo hanno scelto di passare le loro giornate accanto a chi lavora per la sicurezza di tutti. Come Amministrazione siamo favorevoli a moltiplicare occasioni come questa, perché ai ragazzi servono porte aperte e non soltanto divieti».





