Dopo le divisioni nella maggioranza, con polemiche sulla stampa e sui social, la discussione sulla realizzazione di un’area giochi a Madonna Regina, sollecitata dai residenti tramite una raccolta firme da cui è scaturita una mozione della Lega, è approdata questa sera in commissione.
Tutti concordi, sia tra le fila della maggioranza che in quelle dell’opposizione, nel dare concretezza all’istanza sollevata dai cittadini.
Eppure la vicenda si era trasformata in un caso politico, con Fratelli d’Italia e il suo consigliere Orazio Tallarida (delegato al Verde) che contestava alla Lega la mancata condivisione dell’iniziativa comunicata alla stampa per «ricerca di visibilità mediatica» e il leghista Vincenzo Marra, primo firmatario della mozione, che rispediva al mittente le «inutili polemiche», rimarcando lo spirito costruttivo del proprio operato.
Nella riunione congiunta delle commissioni Ambiente e Lavori pubblici, co-presieduta da Paolo Geminiani e Francesco Attolini, le polemiche dei giorni scorsi tra FdI e Lega sono rimaste sullo sfondo. A esprimere malcontento per il modus operandi degli alleati del Carroccio è stata però Forza Italia, attraverso il capogruppo Marco Lanza.
La mozione verrà trasformata in raccomandazione. E dalla minoranza è arrivato l’invito trasversale a dare seguito in tempi celeri all’impegno.
La discussione del metodo…
La seduta si è aperta con la lettura da parte di Marra della mozione firmata coi colleghi leghisti Isabella Tovaglieri e Simone Orsi. Nel testo viene indicata come possibile – ma non univoca – soluzione il parco delle Rimembranze.
Idea già scartata da Tallarida. «Non è un’area verde qualsiasi, ma un luogo della memoria della nostra comunità (dedicato alle vittime della Prima guerra mondiale, ndr) e sede di cerimonie ufficiali». Nonché vicino al cimitero cittadino principale. «Ipotizzare qui l’installazione di giochi dimostra assenza di pianificazione e sensibilità», ha affermato Tallarida, riferendo poi dell’incontro avuto sabato scorso con alcuni promotori della petizione. Questi hanno indicato come possibile area alternativa quella di via Lonate: opzione che «porterò all’attenzione di tutta la maggioranza», ha detto più volte Tallarida, a sottolineare un diverso modo di agire rispetto a quello contestato alla Lega.
A tal proposito, il forzista Lanza non ha nascosto che «della questione il nostro gruppo non sapeva niente e ha appreso tutto dagli organi di stampa e dopo la presentazione della mozione». Una «questione di metodo che ha penalizzato non noi, ma i cittadini, che dovranno aspettare di più per ottenere un parco che sono sicuro verrà realizzato. Se ne avessimo discusso in maggioranza, oggi saremmo più vicini alla soluzione e potremmo confrontarci anche con l’opposizione». Una posizione sposata anche da Roberto Felli della lista civica Antonelli.
Nel merito, Forza Italia non ha nulla da eccepire: «La costituzione di un’area giochi è un obbligo morale e civico a cui un’amministrazione che si rispetti deve ottemperare per rispondere a una concreta esigenza dei cittadini».
…e nel merito
Dall’opposizione, il vannacciano Massimo Rogora (gruppo misto) si è detto favorevole alla realizzazione del parco, invitando i proponenti a trasformare la mozione in raccomandazione «per trovare insieme un’area idonea».
«Anche noi siamo favorevoli alla creazione di un luogo di ritrovo, non soltanto per i più piccoli», ha fatto sapere Cinzia Berutti del Partito Democratico, ricordando anche il grande lavoro fatto nel 2022 dagli studenti degli istituti Verri e De Amicis, autori di un progetto di riqualificazione del parco delle Rimembranze, e rammaricandosi che l’amministrazione non abbia stanziato i fondi per dare concretezza agli sforzi dei ragazzi.
«È la prima volta che una raccolta firme spontanea dei cittadini viene accolta favorevolmente da questa maggioranza – ha poi fatto notare Berutti –. Ora vorrei che si andasse nello specifico delle proposte sul tavolo e che ci diceste le somme a disposizione e le tempistiche».
E quando Marra si è detto favorevole a trasformare la mozione in raccomandazione («così che possa essere discussa da tutti i gruppi di maggioranza»), Berutti non ha nascosto il proprio rammarico: «Mi dispiace che la co-progettazione ci vedrà estranei, perché ne parlerete al vostro interno per rivendicare chi ha proposto per primo qualcosa».
L’esponente dem ha poi espresso timori – condivisi da Rogora – per l’opzione di via Lonate, strada ad alta intensità di traffico.
E se l’assessore Paola Reguzzoni ha calato nell’ambito tecnico la discussione, guardando al Pgt in fase di revisione, Santo Cascio (Progetto in Comune) ha bollato il tutto come «l’ennesima promessa. Abbiamo assistito troppe volte a raccomandazioni non attuate, mi domando perché in questo caso dovrebbe essere diverso». Sul parco delle Rimembranze, la sua è una voce fuori dal coro: «Sarebbe l’occasione per i genitori di far comprendere ai bambini il valore di un monumento e di spiegare che ci sono persone che hanno dato la vita perché i più piccoli potessero giocare in un parco a livello democratico».
Indipendentemente dall’area su cui ricadrà la scelta, il capogruppo del Pd Maurizio Maggioni ha una convinzione: «Servono tempi certi».




