Fratelli d’Italia in piazza a Busto Arsizio per raccogliere le firme a sostegno delle proposte per «fermare l’integralismo islamico». Ma a tenere banco domenica al gazebo in via Milano sono state anche le recenti fibrillazioni con gli alleati e le elezioni del prossimo anno. C’è un candidato sindaco da trovare: i meloniani non rinunciano all’idea di poterlo esprimere sia a Busto che a Gallarate e hanno fretta. «Pensiamo di chiudere la questione entro un mese indipendentemente da Varese», dice il presidente del circolo bustocco dei “Fratelli”, Alberto Falciglia.
La Lega e le «cortesie istituzionali» da rispettare
Non ci si è annoiati nell’ultima settimana in casa Fratelli d’Italia. Prima lo scambio di vedute con la Lega sulla vicenda del parco di Madonna Regina, poi un nuovo capitolo del botta e risposta tra il consigliere comunale meloniano Francesco Attolini e l’assessore al commercio Matteo Sabba (Lista Antonelli).
«È iniziata la campagna elettorale – sorride Falciglia –. Tutti si stanno attivando e sono in fibrillazione per quello, ci sta».
«Certo – aggiunge – alcune cortesie istituzionali sarebbe meglio rispettarle. La condivisione con gli alleati è sempre cosa buona e giusta, come abbiamo sempre fatto noi».
Il riferimento è alla mozione presentata dalla Lega per realizzare un’area giochi a Madonna Regina (LEGGI QUI). Il mancato confronto preventivo ha suscitato il malumore nel circolo intitolato a Giorgio Almirante. Emerso pubblicamente nell’intervento del consigliere delegato al verde Orazio Tallarida, che ha parlato di «demagogia e ricerca di visibilità mediatica» (LEGGI QUI). Ne è seguita una altrettanto decisa replica da parte del leghista Vincenzo Marra (LEGGI QUI).
Una questione innanzitutto di metodo, dunque. Ma, nel merito, Fratelli d’Italia voterà la mozione degli alleati? «Ci troveremo e decideranno i consiglieri», fa sapere Falciglia.
Gli screzi con Sabba
Ancora più alto il livello dello scontro tra Attolini e Sabba. Iniziato in Consiglio comunale, dove il primo aveva contestato la pubblicazione sui social da parte dell’assessore di un post con il simbolo del partito di Fratelli d’Italia trasformato in “Fratelli d’Ucraina” e la scritta “Giorgia Zelensky”. «Porga le sue scuse e ci dica se è ancora dei nostri», era stata l’esortazione di Attolini (LEGGI QUI).
E proseguito con un nuovo affondo del consigliere sugli eventi cittadini, al quale Sabba ha replicato che «le polemiche personali fanno male alla maggioranza» (LEGGI QUI).
«Lui – dice Falciglia riferendosi a Sabba – è una espressione dell’amministrazione del centrodestra attuale, che sa benissimo come agire e che, come FdI ha sempre dimostrato, non ha mai fatto mancare il proprio supporto ai suoi componenti. Come FdI, non abbiamo bisogno di alcun mezzo o notizia per creare clamore o attenzione, nemmeno “a tempo”, ridicolizzando simboli storici (senza peraltro chiedere scusa) o trincerandosi dietro scelte di voto personali per poi avere l’appoggio di chi si buggera via social». Il riferimento, in questo caso, è al fatto che Sabba è dato in “avvicinamento” a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. «Non sono iscritto a nessun partito, se mi iscriverò in futuro sono fatti miei così come quello che voto alle elezioni politiche», aveva detto Sabba.
Ancora Falciglia: «Per essere parte del prossimo centrodestra, che cercherà di governare nuovamente la città, bisogna dimostrare già da ora impegno, coerenza e trasparenza. Da sempre negli ambienti politici si dice che “i partiti, se usati, sono come i taxi, devi sempre pagare la corsa”. Aggiungo che a volte bisogna capire anche quando si sta arrivando a destinazione».
Accelerata sul candidato
C’è poi il capitolo del candidato sindaco. «Iniziamo a lavorare ma pensiamo di chiudere entro la fine ottobre, massimo a inizio novembre – spiega Falciglia –. Ci vedremo con gli alleati e vogliamo chiuderla velocemente e partire subito».
È noto che le vicende del voto di Busto si intreccino con quelle di Varese e Gallarate. Nel fine settimana c’è stato un incontro del centrodestra nel capoluogo dal quale non sembrano essere emersi grandi passi avanti.
«Non ci interessa, noi siamo Busto e credo che sia Francesco Speroni che Alberto Riva (segretari di Lega e Forza Italia, ndr) la pensino come me. Non possiamo aspettare sempre e solo Varese», taglia corto Falciglia.
Il quale non rinuncia all’idea che, dopo Emanuele Antonelli, sia ancora Fratelli d’Italia a esprimere il candidato. «E la “doppietta” con Gallarate sarebbe fantastica – ribadisce –. Poi come sempre parleremo con gli alleati, ma noi nomi da mettere sul tavolo li abbiamo».
Nel frattempo, martedì si riunirà il Cda di Agesp Spa, a maggioranza proprio FdI, che dovrà scegliere il presidente (che sarà Silvia Gatti in quota Forza Italia).
La “panchina” politica
Al gazebo in centro, oltre ai diversi militanti e amministratori, c’era anche Salvatore Marino, membro dell’assemblea nazionale del partito di Giorgia Meloni, che ha dialogato per alcuni minuti con Antonelli. «Non ci serve un tavolo (politico), a noi basta una panchina per prendere le decisioni», ha sorriso il sindaco.

Che ha scherzato anche con Stefano Sartori, referente di un comitato bustocco di Futuro Nazionale, di passaggio in via Milano: «Vieni con noi in Fratelli d’Italia», ha detto Antonelli salutandolo.





