Dopo mesi di riunioni e confronti interni, oggi (sabato) è stato il giorno del dialogo con la cittadinanza. Per la prima volta, il gazebo di “Impegno per la città” ha trovato posto in via Milano, nel cuore di Busto Arsizio.
Al fianco del candidato sindaco Sergio Crespi (leggi qui l’intervista) c’era una ventina di persone, solo una parte della sua squadra.
Tra le mani volantini ma anche una scatola al cui interno i cittadini a passeggio tra le vetrine del centro hanno potuto infilare segnalazioni, problemi, auspici.
L’impressione di Crespi è positiva: «Ho notato molto interesse e curiosità», racconta il candidato. Impegnato, in questa fase, soprattutto ad ascoltare prima ancora che a fornire le proprie soluzioni. «Il programma di base c’è ed è molto ampio, ma – precisa – adesso l’obiettivo è calarlo nella realtà e questo si può fare solo ascoltando le persone. Siamo aperti ai consigli di tutti».
Quali i temi su cui i cittadini insistono di più? «I problemi di piscina Manara e palazzetto dello sport, i quartieri lasciati andare e poi la sicurezza. In generale, c’è voglia di cambiamento».
Nella squadra di Crespi («Un gruppo fantastico», assicura) ci sono persone di formazione ed età diverse, ma accumunate dal fatto di essere alla prima esperienza in politica. Si vede però anche Salvatore Vita, già segretario cittadino del Partito Democratico: «Finalmente abbiamo un candidato entusiasta e con i giusti ingredienti che bisogna far lievitare perché possano diffondersi il più possibile», afferma. Lo dice a titolo personale, perché il Pd e gli altri partiti della galassia del centrosinistra che sosterranno il manager sessantenne hanno scelto di “mandare avanti il candidato”, che dovrà farsi conoscere e ascoltare cittadini.
Lo farà ogni sabato pomeriggio in via Milano fino alla fine dell’anno, per poi spostarsi nei quartieri. Con la sua squadra e la sua scatola.





