Un primo campanello d'allarme o solo un episodio? È indubbio che quella persa ieri dalla Pro Patria sia stata una partita che i tigrotti hanno "condotto" dall'inizio alla fine, ma è altrettanto vero che tre punti persi, sul proprio campo e contro una squadra che fino a ora aveva racimolato appena due pareggi, hanno un peso specifico molto più consistente in un torneo in cui la Pistoiese sta girando a mille chilometri all'ora. E lo si sa, a fine stagione, la gloria sarà solo per una e tutti gli altri rimarranno a guardare.
Mauro Zironelli, al termine della partita, prova (comprensibilmente) a fare "il pompiere", perché i suoi arrivano da (coppa compresa) sei vittorie consecutive e, è necessario non dimenticarlo, la sua è una squadra che ha cominciato con ritardo rispetto a tutte le altre per il noto "Travagin gate" di cui tutti sappiamo.
Certo, il campionato non aspetta, ma l'approccio giusto è quello del pubblico di Busto, che si è presentato in un bel tot ai "tornelli" dello Speroni (893 da fonte ufficiale, lievitati anche fino a 2k nel volgo popolare) e che, in ogni caso, anche a sconfitta acquisita, ha applaudito Benedetti e compagni mentre la Solbia si sfregava le mani per il bottino appena "arraffato" sul prato (un po' meno) verde dell'impianto bustocco dedicato al maratoneta Carlo. Ecco, la corsa è ancora lunga, ma urge anche ricordare che il coefficiente di difficoltà delle avversarie finora affrontate dai tigrotti è indubbiamente tra i più bassi di tutti nel girone D. 11 i punti conquistati, in totale, dalle cinque "dirimpettaie" fino a qui incrociate. Le prossime cinque, invece (in ordine cronologico Varesina, Sant'Angelo, Casatese, Correggese, Pavia), sono già a quota 33. Farne (almeno) 12 da qui a Ognissanti vorrebbe dire arrivare allo scontro con la Pistoiese dell'8 Novembre con un importante gruzzolo.
Erano 3.532 giorni (li abbiamo contati uno a uno) che la Pro non ne vinceva cinque consecutive - questa ce l'avevamo pronta, lo ammettiamo -. Oggi, quindi, sono diventati 3.533. E ancora per un po' il conteggio proseguirà, sperando però che, anche quando il valore delle avversarie salirà, i biancoblù sapranno provare a infilare filotti di questo tipo e mettere a repentaglio la folta chioma di un ipotetico Frank Ilett (il tifoso dello United che non si taglia i capelli da quando i Red Devils non ne vincono più cinque consecutive) da Büsti Gràndi.
E se l'anno scorso il tecnico di Thiene ne inanellò subito cinque di fila alla guida dei friulani del Cjarlins Muzane, niente "barbiere", invece, in questo inizio di stagione 2026/27 per mister Mauro Zironelli.




