Sport - 11 settembre 2026, 14:47

Pallamano Cassano, nasce «La Fucina dei Talenti»: sport e formazione contro il disagio giovanile

Attività, allenamenti in inglese, corsi di public speaking: una educazione nel segno dei valori di sport, attenzione alla comunità e legalità per i campioni di domani. Il sindaco cassanese Pietro Ottaviani: «Non si tratta di un semplice programma sportivo, ma di un vero investimento sul futuro della nostra comunità»

Pallamano Cassano, nasce «La Fucina dei Talenti»: sport e formazione contro il disagio giovanile

Lo sport inteso non soltanto come ricerca del risultato agonistico sul campo, ma come argine concreto al disagio giovanile, scuola di vita e laboratorio di nuove competenze. Si sviluppa attorno a queste direttrici "La Fucina dei Talenti", il progetto sportivo ed educativo a respiro triennale promosso dalla Pallamano Cassano Varese e rivolto a bambine, bambini e ragazzi a partire dalla prima elementare fino al compimento della maggiore età.

La società cassanese, forte di una tradizione impreziosita da 41 scudetti e 3 Coppe Italia, inaugura la stagione 2026-2027 aprendo un nuovo capitolo che poggia già sull'adesione di 160 tesserati nel settore giovanile. Al centro dell'iniziativa, simboleggiata dalla storica maglia amaranto, si sviluppa un percorso formativo integrato: per la prima volta in Italia vengono inserite sedute di allenamento condotte in lingua inglese fin dall’apprendimento dei gesti fondamentali, affiancate da laboratori dedicati allo studio, alla crescita personale e a corsi di public speaking calibrati sulle diverse fasce d’età.

A sottolineare il valore comunitario dell'operazione è intervenuto il sindaco di Cassano Magnago, Pietro Ottaviani, garantendo il pieno sostegno dell'amministrazione: «Non si tratta di un semplice programma sportivo, ma di un vero investimento sul futuro della nostra comunità, che punta a strutturare in modo ancora più solido la nostra storica vocazione di fucina di talenti. Offrire ai ragazzi dai 6 ai 18 anni un'alternativa sana alla strada e all'isolamento è un atto di responsabilità sociale che si inserisce nella visione condivisa con la Prefettura per la prevenzione del disagio minorile. A dare ulteriore valore al progetto sono la valorizzazione delle risorse locali e gli allenamenti in lingua inglese, un'idea che unisce l'attività atletica all'apprendimento culturale».

Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso il viceprefetto Nicolò Cescon, richiamando il legame profondo tra sicurezza ed educazione: «Quando parliamo di legalità non dobbiamo pensare soltanto al contrasto dei fenomeni illeciti: esiste una dimensione altrettanto importante della sicurezza che si costruisce prima, creando luoghi di aggregazione e relazioni positive. Lo sport insegna il rispetto delle regole, la responsabilità individuale e il valore dell'impegno. Una fucina è, per definizione, un luogo nel quale qualcosa prende forma attraverso il lavoro, la cura e il tempo; questa immagine descrive bene ciò che la comunità deve fare: creare le condizioni perché ciascun ragazzo possa scoprire e sviluppare il proprio potenziale».

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, Giacomo Cosentino, ha evidenziato la portata strategica del sostegno pubblico alle realtà di base: «Investire nello sport giovanile significa offrire alle nuove generazioni opportunità concrete di crescita, aggregazione e formazione. Come Consiglio regionale siamo intervenuti concretamente anche semplificando il regolamento dei patrocini per rendere più accessibile il sostegno alle iniziative meritevoli. Questo progetto interpreta perfettamente tale visione, unendo sport, educazione, territorio e attenzione ai giovani».

Dal vertice federale, Luigi Regalia, presidente del Comitato Regionale Lombardia e responsabile Area 2 della FIGH, ha posto l'accento sulla crescita graduale: «La dimensione del gioco e del divertimento deve partire già dall'esplorazione del corpo e dello spazio con la psicomotricità, per poi valorizzare l'attività motoria nella scuola primaria con un approccio inclusivo e senza specializzazioni precoci. Secondo le analisi più autorevoli, ogni euro investito nello sport ne genera almeno quattro in prevenzione della salute, benessere e senso di comunità: significa formare cittadini migliori attraverso un linguaggio universale».

La visione societaria è stata illustrata dal patron e direttore Massimo Petazzi, deciso a capitalizzare la scia positiva dei successi recenti, tra cui spiccano i tre ori delle atlete cassanesi ai Giochi del Mediterraneo: «La Fucina dei Talenti è un investimento sulle nuove generazioni affinché possano diventare campioni nello sport, nella vita e nella comunità. I successi del nostro club testimoniano la solidità del movimento cassanese, ma vogliamo guardare oltre: per questo ho affidato a Matteo Bellotti la formazione dei nostri atleti, convinto che allenamenti di qualità porteranno benefici all'intero territorio».

Matteo Bellotti, reduce dallo scudetto conquistato alla guida della prima squadra, ha spiegato le ragioni del suo passaggio al vivaio: «La fiducia e la condivisione di un sogno sono gli elementi che mi hanno convinto ad accettare questa guida tecnica. Sento il desiderio di restituire quanto ho ricevuto dalla pallamano e di percorrere strade mai battute prima. La mia passione è nata a 8 anni grazie al mio primo allenatore: anche per questo affronto questa sfida con profondo entusiasmo, forte del lavoro di tutto lo staff e dell'ingresso del main sponsor Gatti».

Al suo fianco opera Davide Kolec, che ha rimarcato i cardini operativi della proposta tecnica ed educativa: «In sedici anni a Cassano ho vissuto momenti importanti, ma questo rappresenta uno snodo di cambiamento unico per il nostro movimento. Il principio da cui nasce tutto è mettere il ragazzo al centro attraverso tre pilastri precisi: istruzione, socialità e sport. Il nostro traguardo ideale è vedere un giorno questi giovani vestire la maglia della Nazionale e affermarsi a livello internazionale».

A sostenere finanziariamente il percorso triennale è l'azienda cittadina Gatti SpA, nuovo main sponsor del club, che marchierà le maglie della stagione con il brand BioMaXGTL®. I vertici dell'azienda, rappresentati da Anna Lisa e Gian Luigi Gatti, hanno legato la sponsorizzazione al ricordo di Giovanni e Anita Gatti, rammentando il ruolo storico avuto da Giovanni tra i fondatori della pallamano a Cassano. L'azienda ha inoltre rivolto un plauso pubblico alle atlete Bianca Barbosa, Eleonora Colloredo e Sofia Ghilardi per i trionfi conseguiti in azzurro, additandole a esempio tangibile di dedizione e impegno per tutte le nuove leve del vivaio cassanese.

Redazione

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