Storie - 18 agosto 2026, 12:20

QUANDO I GIOVANI INDICANO LA VIA. Le scarpe fanno “tic toc”: Anna Sartorio, 17 anni, porta la danza celtica in tour tra Irlanda e palchi italiani

Una studentessa di 17 anni del liceo Crespi alterna ottimi risultati scolastici, musica e un'intensa attività artistica che la porta sui palchi di tutta Italia. Dopo essersi cimentata nelle competizioni internazionali, ha scelto il mondo degli spettacoli, affascinata anche dalla cultura e dalle tradizioni dell'Irlanda. Un'estate ricca di appuntamenti la vedrà protagonista nei principali festival dedicati a questa antica disciplina

QUANDO I GIOVANI INDICANO LA VIA.  Le scarpe fanno “tic toc”: Anna Sartorio, 17 anni, porta la danza celtica in tour tra Irlanda e palchi italiani

C'è un momento, durante uno spettacolo, in cui la musica sembra fermarsi. Poi si sente solo un suono secco, preciso, martellante: "tic toc, tic toc". È il rumore delle scarpe pesanti che battono sul palco e diventano esse stesse musica. È lì che prende vita la magia della danza irlandese. E a farla vivere c'è anche Anna Sartorio, 17 anni, studentessa del liceo Crespi di Busto Arsizio, pronta a partire per una lunga tournée estiva con il gruppo spettacoli di Gens d'Ys.

Tra i libri e il sogno dell’università

A settembre frequenterà la quarta del liceo delle Scienze Umane, dove mantiene una media dell'8,3. La materia del cuore è la pedagogia, e il futuro è ancora tutto da scrivere.

«Mi piacerebbe diventare psichiatra, ma se la danza dovesse continuare a regalarmi tante soddisfazioni potrei anche insegnare danza celtica», racconta.

Accanto allo studio, la musica accompagna da sempre la sua crescita: da undici anni suona il flauto traverso nella banda Santa Cecilia di Sacconago, una passione di famiglia trasmessa dal padre Stefano, trombettista e dal fratello Gioele, batterista.

Una passione nata quasi per caso

L'incontro con la danza irlandese arriva nel 2019.

«Andavo a vedere gli spettacoli di una mia amica. Io praticavo nuoto sincronizzato, ma quando ho scoperto la danza irlandese è stata subito un’attrazione. Ho provato una lezione e mi sono trovata subito benissimo, soprattutto con il gruppo».

Pochi mesi dopo arriva la pandemia. «Anche durante il Covid abbiamo continuato ad allenarci da remoto e la passione non è mai diminuita.»

Quest'anno il grande salto: l'ingresso nel gruppo spettacoli di Gens d'Ys, una delle principali realtà italiane dedicate alla danza irlandese.

«Sono la più giovane del gruppo, molti hanno circa 35 anni. La tournée è iniziata il 20 giugno a Trieste, ma avevo già avuto l'emozione di esibirmi il 23 dicembre al Teatro Munari di Milano».

Il "tic toc" delle heavy shoes che conquista il pubblico

La danza irlandese ha una caratteristica che la rende immediatamente riconoscibile: le braccia rimangono quasi immobili, mentre tutto il lavoro è affidato alle gambe e ai piedi.

E soprattutto alle scarpe.

Ci sono le light shoes, leggere e morbide, simili a quelle della danza classica e poi ci sono loro, le heavy shoes, protagoniste assolute degli spettacoli più spettacolari.

Sono pesanti, ricordano quelle del tip tap, ma hanno una missione precisa: fare rumore. Tic toc. Tic toc. Ogni battito sul palco diventa parte della musica. In alcuni brani irlandesi, addirittura, non c'è alcun accompagnamento musicale: è il continuo tic toc delle scarpe pesanti a costruire il ritmo, trasformando i piedi dei ballerini in veri strumenti musicali.

«Quando danzo con le scarpe pesanti trasmetto una sensazione di forza. Devi fare rumore, ogni colpo deve sentirsi. Con quelle leggere invece mi sento libera, leggera, salto molto di più e tutto diventa più armonioso ed elegante».

Tra reel, jig e cornamuse

Dietro ogni spettacolo c'è un mondo fatto di tradizioni e sonorità diverse. La Jig è velocissima e viene danzata con le scarpe leggere. La Reel, la preferita di Anna, è fluida, elegante e spesso accompagnata dall'arpa celtica. La Polka anima invece i balli di gruppo, i celebri Ceili.

Infine c'è la Hornpipe, più lenta ma perfetta per esaltare il battito potente delle scarpe pesanti, quel continuo tic toc che scandisce il tempo e cattura il pubblico.

Una danza che racconta la storia dell'Irlanda

Per Anna non è soltanto danza. «Mi sono appassionata anche alla cultura irlandese, alla sua musica e alla sua storia».

Una storia che spiega anche l'origine di questo stile così particolare. Secondo la tradizione, durante i divieti imposti dal governo britannico nel XVIII secolo, i ballerini cercavano di non attirare l'attenzione muovendo quasi esclusivamente le gambe, lasciando immobili busto e braccia. Da quella necessità sarebbe nata una delle caratteristiche più iconiche della danza irlandese.

Dalle gare mondiali ai grandi spettacoli

Prima degli spettacoli sono arrivate anche importanti soddisfazioni agonistiche.

Anna ha conquistato vittorie in competizioni internazionali disputate a Monaco, Bratislava e Bucarest.

«Mi dicevano che ero particolarmente aggraziata con le scarpe leggere. Però ho deciso di lasciare le gare: l'ambiente era troppo competitivo. Preferisco il mondo degli spettacoli».

Una scelta che oggi la porta sui palchi di tutta Italia.

Estate in tournée

Gli allenamenti non mancano: tre sedute alla settimana, che diventano quattro durante la stagione degli spettacoli.

«Ogni allenamento inizia con il riscaldamento, poi lavoriamo sulle posizioni e infine sul balletto vero e proprio».

L'estate è stata intensa: l'11 e il 12 luglio a Roma per Fairylands, il 25 luglio al Festival di Golasecca, l'1 e 2 agosto al Triskell di Trieste, il 29 e 30 agosto in Abruzzo, fino all'appuntamento del 20 settembre a Busto Arsizio per il venticinquesimo Busto Folk.

E quando sul palco la musica lascia spazio al solo rumore dei piedi, sarà ancora quel tic toc deciso delle heavy shoes a raccontare tutta la forza, l'energia e la passione di una diciassettenne che ha scelto di parlare al pubblico... battendo il tempo con le scarpe. 

Laura Vignati

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