«Tutte le cose che ha detto, come al solito, non le prendo in considerazione. Glielo dico col cuore». Firmato: Emanuele Antonelli. Destinatario del messaggio del sindaco, il consigliere comunale vannacciano Massimo Rogora.
Teatro dello scontro, l’ennesimo tra i due, l’ultima seduta dell’assise cittadina prima della pausa estiva, tenutasi questa sera a Palazzo Gilardoni. Ma durante la discussione sul Dup, Antonelli ne ha avute anche per l’opposizione-lato centrosinistra: «Il prossimo anno vincerà ancora il centrodestra», ha detto replicando alle osservazioni del Pd.
Lo scontro con “Max”…
In una seduta ricca di delibere, non c’è stato il tempo di affrontare nessuna delle ben cinque interrogazioni presentate da Rogora (leggi qui). Quelle, per intenderci, che portarono a un diverbio con Antonelli e all’uscita del consigliere vannacciano dalla maggioranza (leggi qui).
Ma è bastata la discussione sul Documento unico di programmazione per riaccendere le scintille tra i due. Nihil novi sub sole: il sindaco aveva già avuto modo di fare sapere all’ex collega di partito (in FdI) che «il suo voto non mi è mai interessato» (leggi qui). Figuriamoci «adesso che è in minoranza. Mi permetta di dirle tutta la verità, nient’altro che la verità», ha affermato Antonelli, dopo aver chiarito a Rogora che «tutte le cose che ha detto, come al solito, non le prendo in considerazione».
Ma che cosa aveva detto il consigliere vannacciano del gruppo misto? Aveva, come sua abitudine in queste circostanze, fatto un excursus sulle relazioni degli assessori, spaziando dalla sicurezza alla viabilità, dagli orti urbani alle aste cimiteriali, alternando commenti positivi a qualche “rimbrotto”.
Da parte sua, Antonelli ha rimproverato in particolare a Rogora la presunta crociata contro la movida estiva, tema di una delle sue interrogazioni (ma l’interessato ha ribattuto di aver contestato solo alcune situazioni a difesa della quiete pubblica): «Quando era assessore non si è mai lamentato dei giovedì sera. Adesso è con chi protesta se quattro volte l’anno sforiamo di mezz’ora con la musica. Se vuole le do i nomi di chi si è lamentato in piazza San Giovanni, così uscite insieme e andate a letto presto». E ancora: «Secondo le sue indicazioni, abbiamo sbagliato tutto in dieci anni. Ma lei ne ha fatti cinque in giunta. Non so se il generale Vannacci ragioni come lei, ma le confermo che tutto quello che sta dicendo non lo prenderò in considerazione e mi auguro che non lo faccia nemmeno chi verrà dopo di me».
…e con il centrosinistra
E chi verrà dopo di lui? Per Antonelli ancora il centrodestra. Lo ha affermato rispondendo alle critiche del Pd: «Sono certo che il centrodestra vincerà ancora le elezioni e avranno l’ira di Dio di cose da fare, tante già impostate, altre nuove».
La dem Cinzia Berutti aveva parlato di «Dup balneare» (per poi porre l’accento sulla situazione della piscina Manara). «Non è balneare», la replica di Antonelli, che ha anche ammesso di non dare troppo peso al documento: «È carta, io considero di più le linee di mandato di quando ci si candida e il bilancio di previsione».
«Se fossi sindaco non farei certe dichiarazioni. Avevo intenzione di votare a favore, ma non lo farò visto che il Dup è carta straccia», ha ironizzato Santo Cascio (Progetto in Comune).
Non è mancato un botta e risposta anche con lui e con Paolo Pedotti del Pd, che aveva evidenziato l’aumento dell’indebitamento: «Non mi spaventa assolutamente, abbiamo portato a termine tantissime opere», le parole di Antonelli sul punto.
Ma Pedotti ha insistito: «Crediamo che la città meriti di più. Continueremo a sbloccare le energie positive che ci sono. Vorremmo una Busto più coraggiosa, anche per i giovani».
Alla fine, il Dup è stato approvato con i voti della maggioranza e di Max Rogora. Contrari Pd e Cascio, mentre Gianluca Castiglioni di Busto al Centro si è astenuto.