Busto Arsizio - 13 luglio 2026, 14:43

FOTO. Madre e figlia, un'intesa che vale oro: Michela Barbini e Alessia Fornasini conquistano i Campionati Italiani di nuoto sincronizzato a Riccione

L'intesa costruita in famiglia si trasforma in una serie di prestigiosi risultati tricolori, nonostante gli allenamenti condivisi siano rarissimi. Un percorso fatto di sacrifici, emozioni e talento che guarda già ai prossimi appuntamenti internazionali

C'è un'intesa che va oltre la tecnica, oltre le ore di allenamento e persino oltre le distanze geografiche. È quella che lega una madre e una figlia quando si ritrovano in acqua, unite dalla stessa passione e dalla stessa voglia di mettersi alla prova. Ai Campionati Italiani di nuoto sincronizzato, disputati nel fine settimana di luglio a Riccione, Michela Barbini e Alessia Fornasini hanno trasformato questo legame in una straordinaria serie di medaglie, regalando alla Busto Nuoto una delle pagine più emozionanti della manifestazione.

Una collezione di medaglie per la Busto Nuoto

Guidate dall'allenatrice Chiara Vandone, le due atlete hanno brillato nelle rispettive gare, confermando qualità tecniche e grande determinazione.

Nella categoria Master M60, Michela Barbini ha dominato la competizione individuale conquistando la medaglia d'oro sia nel solo tecnico sia nel solo libero. Due prestazioni di altissimo livello che hanno evidenziato eleganza, precisione e capacità interpretativa.

Nel programma libero ha emozionato il pubblico con un esercizio costruito su una canzone di un cantante italiano, caratterizzato da una coreografia armoniosa, fluida e raffinata, impreziosita da un suggestivo utilizzo dell'intera vasca. Nel solo tecnico, invece, ha affrontato un esercizio di un minuto e mezzo scandito dagli elementi obbligatori previsti dal regolamento, eseguiti con grande precisione.

Il duo che supera ogni distanza

Ma il momento più significativo è arrivato quando madre e figlia hanno condiviso la vasca nel duo.

Michela, 62 anni, e Alessia, 28, hanno gareggiato nella categoria Master M40, determinata dalla media dell'età delle due atlete. Un dettaglio regolamentare che racconta già di per sé l'eccezionalità della loro partecipazione: due generazioni unite dalla stessa disciplina, capaci di fondere esperienza e freschezza in un'unica esibizione.

Il risultato è stato di assoluto prestigio: medaglia d'argento nel duo tecnico e medaglia d'oro nel duo libero, premiando una sintonia costruita ben oltre gli allenamenti.

Un'impresa nata tra sacrifici e organizzazione

Dietro questi successi si nasconde infatti una preparazione tutt'altro che semplice. Alessia vive e lavora a Cambridge, in Inghilterra, circostanza che rende estremamente limitate le occasioni per allenarsi insieme.

«È stato impegnativo, anche perché le gare sono molto lunghe, ma siamo super soddisfatte dei risultati», raccontano con entusiasmo. Ogni allenamento condiviso ha assunto così un valore ancora maggiore, rendendo ancora più significativo il traguardo raggiunto a Riccione.

Un legame che rende speciale ogni esercizio

Per Michela Barbini, tuttavia, il valore delle medaglie va oltre il colore del metallo. Gareggiare accanto alla propria figlia rappresenta qualcosa che nessun podio può descrivere fino in fondo.

«L'emozione di poter gareggiare con la propria figlia è impareggiabile», afferma con naturale emozione, sintetizzando il senso di un'avventura sportiva che unisce famiglia, sacrificio e passione.

È proprio questa sintonia, fatta di fiducia reciproca, complicità e dedizione, ad aver reso il loro duo uno dei più apprezzati della rassegna tricolore.

Lo sguardo già rivolto alle prossime sfide

La stagione, però, è tutt'altro che conclusa. Per Michela Barbini il prossimo grande appuntamento saranno i Campionati Europei di Bratislava, in programma a fine agosto, mentre il duo formato con Alessia guarda già ai Campionati Mondiali Master di Budapest del 2027.

Nuovi obiettivi attendono questa speciale coppia di atlete, ma il successo di Riccione ha già lasciato un messaggio forte: quando passione, talento e legami familiari nuotano nella stessa direzione, il risultato può essere davvero straordinario.

Laura Vignati

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