Tappa del Giro d’Italia Cure Palliative Pediatriche: si avvicina l'evento che vede in prima linea l'equipe cure palliative di Asst Valle Olona, con i pediatri di libera scelta, in programma il 30 maggio a villa Calcaterra. Un evento di sensibilizzazione dedicato alle famiglie e ai bambini. Gli adulti potranno ascoltare le testimonianze di cura di ragazzi e familiari assistiti nei percorsi domiciliari e le parole dei professionisti sanitari che affrontano i diversi e mutevoli bisogni dei minori con malattie croniche inguaribili e delle loro famiglie.
I bambini potranno godere di un’area ricreativa con attività dedicate. L’evento mira a sensibilizzare e informare, creando un’atmosfera di supporto, condivisione e svago, per affrontare insieme un tema delicato. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con Nati per leggere, Associazione Amici di Rossella, Scodinzoland, Edera odv, UILDM e con il Patrocinio del Comune di Busto Arsizio.
Il Giro d’Italia delle Cure Palliative Pediatriche (GCPP) è una manifestazione nazionale nata per promuovere e diffondere, nelle diverse Regioni italiane, la cultura e il valore delle CPP. L’iniziativa mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni attraverso un ricco programma di eventi e iniziative territoriali, che spaziano dall’ambito ludico e sportivo a quello artistico e scientifico. Realizzare le Cure Palliative Pediatriche in Italia significa costruire una società dove la fragilità di un bambino non sia vissuta come un problema privato della famiglia, ma una responsabilità condivisa dell’intera comunità.
Tra le attività in programma si ricordano la pet therapy, l’arte terapia, le letture pensate per i più piccini (3-6 anni) e, alle ore 16.00, la presentazione del libro “Mi chiamo Nicoleta e… sono sempre io”, che racconta la storia di Nicoleta, una ragazza con bisogni di Cure Palliative Pediatriche che si è affacciata all’età adulta, affrontando tutte le difficoltà che questa transizione comporta, all’interno di un sistema socio sanitario ancora poco preparato ad accogliere la complessità dei bisogni di queste famiglie. Il suo racconto è stato trasformato (anche) in un’opera illustrata grazie agli studenti del Liceo Artistico di Busto Arsizio, che hanno realizzato le immagini a corredo del testo.




