Il rimpasto? Una manovra avvenuta nell’ambito della «cattiva politica». E quando il sindaco «si veste da politico, fa dei disastri immani».
Sono le bordate arrivate da Santo Cascio, capogruppo di Progetto in Comune, nella seduta di martedì sera del Consiglio comunale (leggi qui), la prima con la giunta nel nuovo assetto dopo il blitz del sindaco Emanuele Antonelli, che ha estromesso dall’esecutivo il leghista Alessandro Albani e nominato Claudia Cozzi di Fratelli d’Italia.
Una bocciatura su tutta la linea da parte dell’esponente della civica di centrosinistra, che già in occasione del primo rimpasto aveva parlato di una «brutta pagina di politica locale», annunciando le dimissioni per protesta dall’assise, tornando però sui propri passi nei giorni successivi (leggi qui).
Anche ieri sera la stroncatura è stata netta: «Avrei voluto associarmi ai ringraziamenti per la disponibilità che la consigliera Cozzi ha dato per diventare assessore – ha esordito nel proprio intervento – e sono convinto che darà il massimo della sua preparazione, competenza e impegno in questo ruolo. Lo faccio solo personalmente, perché politicamente non riesco a farlo».
Perché «anche questa nomina è avvenuta, a mio parere, nell’ambito della cattiva politica. Le Lega, all’atto della defenestrazione del suo assessore, dichiarò di non volere posti o potere, ma rispetto. Ecco, quando si manca di rispetto si fa cattiva politica». E in questo caso, secondo Cascio, «è mancato il rispetto per alla propria coscienza, quella del signor sindaco. Io sono convinto che abbia una coscienza limpida, attenta, disponibile. Ma quando si veste da politico fa dei disastri immani, perché non dà retta alla sua coscienza, è costretto a fare azioni che la buona politica gli suggerirebbe di non fare ma fa».
Per il consigliere di minoranza c’è stata una mancato di rispetto verso la «coscienza di chi è stato defenestrato e di chi è stato nominato». Albani, tra l’altro, era presente tra il pubblico, ma al momento del discorso di Cascio aveva già abbandonato Palazzo Gilardoni. «Senza questo rispetto – ha proseguito – siamo marionette in mano a chissà chi. Quando li nominano li elogiano, salvo due minuti dopo rimuoverli senza dare spiegazioni. Se facciamo politica senza questo rispetto ci prendiamo in giro. Prendiamo in giro i nostri elettori». E a questo punto ha bacchettato anche il neo-consigliere di Fratelli d’Italia Claudio Volpe, che al momento dell’insediamento in assise «ha ringraziato tutto l’apparato politico, ma non chi lo ha eletto: i cittadini».
Un anno e mezzo fa, l’attacco di Cascio venne duramente contestato dal sindaco Antonelli e dagli esponenti della maggioranza (leggi qui). Questa volta, invece, nessuno ha voluto replicare alle sue stilettate.




