Alto Milanese - 25 maggio 2026, 21:24

VIDEO. Magnago, la straripante vittoria di Gianluca Marta: «Premiata la nostra squadra, ora subito al lavoro». Ecco la possibile giunta

Netto successo elettorale per il leader di Progetto Cambiare, "doppiate" le altre liste. Il primo cittadino lavora alla nuova squadra di governo: in campo Alfano per l'economia, De Bernardi per l'ambiente, Berretti per scuola ed eventi e ballottaggio Picco-Colombo per il sociale. Tra gli sconfitti, in consiglio entrano anche Berlanda e Tavella

La squadra (quasi) al completo di Progetto Cambiare con, al centro, il neo-sindaco Gianluca Marta

La squadra (quasi) al completo di Progetto Cambiare con, al centro, il neo-sindaco Gianluca Marta

È ufficiale: Gianluca Marta è il nuovo sindaco di Magnago. La proclamazione, avvenuta oggi alle 17, ha sancito il verdetto delle urne che ha visto il candidato di Progetto Cambiare imporsi con il 54,20% dei voti. Un successo netto, che permette a Marta di raccogliere l’eredità amministrativa in un momento cruciale per il paese, reduce da mesi di commissariamento. Ai seggi, alle scuole medie Ada Negri, era presente anche Angela Marta Nastasi, il commissario prefettizio che ha tenuto le redini del Comune con sede in piazza Italia negli ultimi quattro mesi, dopo le dimissioni di Dario Candiani.

Il distacco rispetto agli avversari ha confermato la solidità del progetto civico presentato dalla lista, che ha saputo intercettare il consenso di una larga fetta di elettorato. Sconfitti Gilberto Cimmino, che con SiAmo Magnago e Bienate ha raccolto il 25,43% dei voti, e l’esperto Mario Ceriotti, fermo al 20,38% con la coalizione Amministrare Insieme 5.0. Sono numeri che rimarcano ancora di più quanto la caduta della precedente amministrazione e la spaccatura tra le forze che avevano rappresentato il centro-destra (e vinto nel 2022) ha influito sul risultato elettorale. 

Il nuovo consiglio comunale vedrà una maggioranza composta da Carla Picco (251 voti), Massimo Rogora (226), Federica Berretti (194), Silvano De Bernardi (157), Raffaella Pariani (156), Andrea Vacirca (152), Romina Colombo (149) ed Eleonora Grassi (101). Tra le file dell’opposizione siederanno, oltre ai candidati sindaci non eletti Gilberto Cimmino e Mario Ceriotti, anche Federica Berlanda (124 preferenze) per SiAmo Magnago e Bienate e Rocco Tavella (128) per Amministrare Insieme 5.0.

Notevole, tra gli sconfitti, la mancata elezione di diversi esponenti del consiglio comunale uscente: i cittadini hanno premiato un forte rinnovamento, escludendo, a parte Berlanda, tutti i consiglieri uscenti candidatisi tra le forze perdenti, ovvero Massimo Riondato, Franco Piantanida, Valentina Fasani, Andrea Scampini, Emanuele Brunini, Paolo Bonini e Maria Grazia Ragona.

Le parole del nuovo sindaco

«Non mi aspettavo un divario così ampio» ha dichiarato Marta a caldo dopo lo spoglio. «Sapevamo che c’era un bel clima intorno alla squadra e ora che abbiamo il dato ufficiale, possiamo confermare che si tratta di una vittoria importante per i numeri. Sapevamo di aver portato un’elettorato numeroso, ma aspettiamo di analizzare i dati nel dettaglio per capire meglio l’andamento rispetto alla tornata del 2022».

«Il centrodestra spaccato? È stato uno dei fattori, ma guardiamo ai dati che vanno analizzati» ha commentato il neo sindaco. «Sicuramente è valso molto di più il lavoro fatto da noi, dalla squadra, con una strategia che ha unito concretezza a tanto sentimento e vicinanza alle persone. È questo che ha fatto la differenza».

Quale sarà il primo passo? «Non ho ancora le idee chiare sul primo atto formale» confessa con un sorriso Marta, «ma di certo faremo un breve festeggiamento post-elettorale tutti insieme. Ora andrò a riposare, capiremo meglio la direzione da prendere nei prossimi giorni. La squadra è già delineata nella mia mente, ma valuteremo insieme le deleghe anche in base a criteri di meritocrazia. C’è una sfida importante, quella del bilancio, che è uno degli assessorati su cui ci concentreremo maggiormente».

La prossima giunta

Già, quale sarà la squadra di governo che affiancherà Marta nei suoi cinque anni alla guida di Magnago. Se il primo cittadino si occuperà sicuramente di commercio e impresa, di fianco a lui ci saranno pressoché certamente Federica Berretti, che avrà scuola e eventi, Silvano De Bernardi, che si occuperà di ambiente e, Fabio Alfano, che non avendo avuto un numero sufficiente di preferenze per entrare nel parlamentino magnaghese da consigliere agirà da assessore esterno, ricoprendo quella carica che aveva già avuto nei due mandati dal 2012 al 2022.

Per quanto concerne invece l’assessorato ai servizi sociali e politiche sociali, potrebbe esserci un ballottaggio tra il volto più noto della squadra di Marta, quella Carla Picco che è stata sindaco per dieci anni e che è la maggiormente votata di questa tornata, e Romina Colombo, che negli ultimi quattro anni è stata membro del consiglio di amministrazione di Aspm, la Farmacia comunale di Magnago. Il capogruppo sarà il confermatissimo Massimo Rogora.

La proclamazione

Le prime parole di Marta

Giovanni Ferrario

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