Attualità - 20 aprile 2026, 18:56

Bertolaso: "Feriti Crans-Montana migliorano, un paio potrebbero andare a casa a inizio maggio"

L'assessore regionale: due dovranno rimanere in ospedale ancora diversi mesi, sono percorsi lunghi e delicati e i ragazzi devono affrontare riabilitazione anche dolorosa per evitare complicazioni

Bertolaso: "Feriti Crans-Montana migliorano, un paio potrebbero andare a casa a inizio maggio"

"Dopo l'inaugurazione dei posti letto alla casa di Ronald McDonald, ente del terzo settore che offre alloggio e ospitalità soprattutto ai parenti dei bambini che sono ricoverati qui all'ospedale Niguarda di Milano, vado a trovare i ragazzi feriti nell'incendio di Crans-Montana" che si trovano ancora nella struttura meneghina per proseguire i loro percorsi di cura. "In questo momento i ragazzi sono 5. Ne abbiamo 4 che sono ancora ricoverati al Centro ustioni, un altro non lontano da qui sta facendo la riabilitazione respiratoria. E sono tutti in fase di miglioramento", ha aggiornato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, oggi a margine del taglio del nastro della nuova Terapia intensiva pediatrica (Tip) del Niguarda. Una struttura pensata per garantire un'assistenza su misura per i pazienti giovanissimi dove, come spiegato sia da Bertolaso che dal presidente lombardo Attilio Fontana, si sarebbero potuti curare ad esempio anche i pazienti arrivati da Crans. "Siamo soddisfatti del lavoro che hanno fatto i nostri medici e il nostro personale sanitario" per curare questi ragazzi "e anche della grande collaborazione dei genitori che sono sempre stati molto vicini, molto presenti in ogni passo di questo miglioramento", ha aggiunto Bertolaso.

Dimissioni in programma? "Due dei ragazzi devono rimanere qui ancora diversi mesi - ha precisato l'assessore - Un paio probabilmente a cavallo con la Festa dei lavoratori", 1 maggio, "potrebbero andare a casa, ma poi dovranno tornare molto spesso" al Niguarda "per fare le medicazioni. Sono percorsi molto lunghi, molto complicati, molto delicati. E anche a casa i ragazzi dovranno fare tutta un'attività di riabilitazione che paradossalmente è ancora più complicata e difficile di quello che stanno facendo in ospedale". Anche per i ragazzi già dimessi, dunque, prosegue il percorso riabilitativo, ha riferito Bertolaso: "Siamo in contatto con tutti, anche con i genitori dei ragazzi che purtroppo non ci sono più. Con il presidente li stiamo seguendo, li assistiamo, interveniamo per risolvere qualsiasi problema che dovessero avere. Fra quelli che sono a casa e stanno facendo riabilitazione, ce n'è qualcuno più attivo e qualcuno un po' più svogliato che stiamo redarguendo - sorride Bertolaso - Perché se non fanno tutta la fisioterapia e la riabilitazione necessaria, la pelle poi rischia di contrarsi, di irrigidirsi, e si creano delle cicatrici che diventano difficili da poter manipolare. Il rischio è quindi di rimanere semiparalizzati se non si fa tutta quella riabilitazione che è dolorosa, ma si deve fare". Per i ragazzi sono procedure importanti. "Altrimenti dovranno tornare in ospedale e subire altri interventi", ha concluso l'assessore.

(Lus/Adnkronos Salute)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
SU