Matematica no, ancora per poco. Che sia di qualche ora, che sia di una settimana, il mancato successo sulla Triestina avvicina ulteriormente la Pro Patria alla Serie D. Nemmeno con la “depressa” Triestina, che in settimana ha “pescato” un altro punto di penalizzazione, la squadra di Bolzoni ha saputo incassare i tre punti. La retrocessione arriverà in caso di successo della Pergolettese (ore 17.30 in casa dell'AlbinoLeffe) o settimana prossima, ma a prescindere dal quando, non riuscire a fare bottino pieno nemmeno in questo lunedì di Pasquetta racconta una volta di più quanto questa stagione 2025/26, per i tigrotti, sia stata storta.
Davanti ai 319 coraggiosi spettatori che hanno preferito andare allo Speroni piuttosto che in riva al mare o alla rituale grigliata, poche emozioni in campo e due gol nella ripresa per sigillare un 1-1 di rara bruttezza, forse anche per il senso di scoramento che avvolge l'ambiente di ambo le formazioni.
Contro una Triestina che non vince in trasferta da settembre, Bolzoni si presenta a quest'ultima fatica casalinga “in Serie C” ancora senza Masi e sposta Sassaro al centro, di fianco a Motolese, con Mora da terzino destro. A centrocampo ci sono Ferri, Schiavone e Di Munno, come (se la memoria non ci inganna) non succedeva dall'esordio in campionato con la Pro Vercelli. Davanti, come a Crema, ancora Mastroianni al posto di Udoh.
Dopo una quindicina di minuti bella iniziativa di Desogus, che si libera con un giro di valzer e poi impegna Matosevic prima che l'azione si interrompa per il fuorigioco di Mastroianni. Cinque minuti dopo ci sarebbe il gol di Vertainen che, dalla linea di fondo, trova una traiettoria a “banana” che aggira il palo ed entra in porta; ma il guardalinee Russo segnala che la sfera ha oltrepassato la “fettuccia” bianca prima del colpo da biliardo dell'attaccante dell'Unione.
Un attimo prima dello scoccare della mezz'ora, invece, Ascione elude Sassaro e, appena entrato in area, prova il diagonale vincente, con Sala che si allunga per deviare. Tutte qui, in queste poche righe, le emozioni di un primo tempo tra due squadre che sanno già di essere già in “vacanza”.
Il gol del vantaggio della Triestina arriva in avvio di ripresa: corner da sinistra di Jonsson, Silvestri svetta su Felicioli e, al 9' della ripresa, 0-1 ospite. La Pro Patria a risalire con i nuovi ingressi: a metà tempo iniziativa di Renelus che converge e serve Citterio appena dentro l'area. Buon controllo e girata di prima intenzione, ma il tiro è troppo centrale e Matosevic respinge ancora.
Quello vero e proprio lo propizia un altro subentrato. All'85' duello rusticano tra due figli d'arte: sulla destra, Orfei salta Tonetto, entra in area e viene steso dall'avversario diretto. Nessun dubbio per Leone di Barletta, che non cambia decisione anche dopo la revisione al monitor. Dal dischetto Mastroianni firma il suo decimo sigillo stagionale e fa 1-1.
Basta così.
IL TABELLINO
Pro Patria-Triestina 0-0 (0-0)
PRO PATRIA (4-3-3): Sala; Mora, Sassaro, Motolese, Felicioli (34′ st Frosali); Di Munno (14′ st Renelus), Schiavone (34′ st Schirò), Ferri; Giudici (21′ st Citterio), Mastroianni, Desogus (21′ st Orfei). A disposizione: Rovida, Zamarian, Reggiori, Aliata, Tunjov, Travaglini, Ricordi, Pogliano. All: Bolzoni
TRIESTINA (3-4-1-2): Matosevic; Kosijer (1′ st Davis), Silvestri, Anzolin; Vicario, Jonsson, Voca, Tonetto (42′ st Gningue); Ascione (21′ st Pedicillo); Vertainen, Faggioli. A disposizione: Borriello, Neri, Begheldo, Mullin, Bagnoli, Kljajic, Okolo, Cacciopoli. All: Marino
Arbitro: Domenico Leone di Barletta
Marcatori: Silvestri (T) al 9′, Mastroianni (PP) su rigore al 41′ st
Ammoniti: Desogus (PP), Mastroianni (PP)
Angoli: 2-7
Recupero: 1′ pt / 4′ st
Spettatori: 319.




