Le ultime rimostranze delle minoranze riguardo alla decisione della maggioranza di convocare l’ultimo consiglio comunale alle 18.30 di venerdì 27 marzo (Leggi QUI), hanno portato la sindaca Fabiana Ermoni a condividere alcune considerazioni sul clima politiche che da qualche mese si respira a Gorla Minore.
«Venerdì 27 marzo, alle 18.30, si è svolto il consiglio comunale (Leggi QUI) – racconta la prima cittadina – e oggi mi vedo costretta a raccontare non tanto dei punti discussi, ma di quanto è stato messo in scena da parte dell’opposizione durante la serata.
Infatti rimango allibita dal basso livello che si è toccato, cercando solo la polemica sterile».
Durante la seduta, secondo la sindaca Ermoni, sono stati diversi i momenti in cui il dibattito si è allontanato dai temi all’ordine del giorno, a partire dalle comunicazioni iniziali: «L’opposizione, subito dopo l’appello, ha chiesto la parola per lamentarsi dell’orario, le 18.30, della convocazione del consiglio perché in contrasto coi loro impegni – prosegue Fabiana Ermoni – premesso che chi è consigliere ha diritto a dei permessi lavorativi proprio per partecipare alle sedute, non credo che per 5 o 6 consigli comunali all’anno convocati prima di cena si vada a compromettere drasticamente la vita di ognuno.
Anche noi amministratori lavoriamo come tutti e ci organizziamo per essere tutti presenti. Quando ci si candida, si deve mettere in conto anche un minimo di sacrificio, se davvero si vuole rappresentare i cittadini (e qualcuno dovrebbe domandarsi se li rappresenta veramente)».
La prima cittadina, poi, ha voluto focalizzare l’attenzione anche sulle polemiche sorte in seguito all’aver fatto notare al consigliere Lorvetti di non poter intervenire nuovamente dopo la dichiarazione di voto.
«Dopo questo primo attacco, si arriva alla votazione di un altro punto all’ordine del giorno e l’opposizione inizia la bagarre – rimarca la sindaca – premetto che esiste un regolamento del consiglio comunale, ereditato dalla precedente amministrazione, di cui faceva parte qualcuno dell’attuale opposizione, che norma gli interventi di assessori e consiglieri, e a cui io mi attengo così come ho sempre fatto in passato.
Ma mi viene il dubbio che le opposizioni non l’abbiano neanche letto, perché puntualmente lo disattendono, e quando lo faccio notare, mi viene risposto che “siamo a Gorla, non a Roma…”; che significa? Che qui le regole non valgono? O che non valgono per loro adesso che sono all’opposizione?».
Durante la discussione, inoltre, a Fabiana Ermoni sono state contestate anche alcune espressioni facciali che, a detta delle opposizioni, avrebbero espresso eccesivo fastidio nei confronti delle loro parole.
«Vengo tacciata di non essere democratica solo perché applico le regole – sottolinea la sindaca – ma anche quando le derogo, e lascio la possibilità di ribattere a tutti i capigruppo, anche dopo la dichiarazione di voto che dovrebbe chiudere gli interventi, ecco che mi si accusa comunque di “fare le facce”?! Ma siamo seri?
Tralasciando le risatine ed i bisbigli che arrivano frequentemente dai banchi delle opposizioni durante gli interventi miei e del mio gruppo, nella polemica questa volta si inserisce qualcosa che è molto grave: la mancanza di rispetto delle Istituzioni».
Certi atteggiamenti infatti, secondo la prima cittadina, denotano una scarsa considerazione per i ruoli ricoperti da ciascuno: «La persona può anche non piacere – ricorda Fabiana Ermoni – ma il ruolo del sindaco, soprattutto in un consiglio comunale, va rispettato.
La mancanza di educazione nel “parlarmi sopra” mentre spiego, il voler avere l’ultima parola a tutti i costi sono atteggiamenti che denotano una mancanza di correttezza istituzionale».
Una serie di fattori che non fanno altro che allontanare la comunità dalla politica: «Se questo è lo spettacolo a cui devono assistere i cittadini – conclude la sindaca Ermoni – di certo non è un buon esempio e si corre il rischio di alimentare la disaffezione al voto.
Non condivido il livello delle discussioni che mette in atto l’opposizione, e vado avanti a lavorare con tutta la mia squadra, per migliorare i servizi e l’infrastruttura del paese.
È questo che devo ai miei concittadini per la fiducia concessa».




