Volley - 22 marzo 2026, 19:30

VIDEO. Diouf e Gennari, farfalle per sempre. «Busto il posto migliore per dire addio alla pallavolo»

Oggi il saluto di Valentina Diouf e Alessia Gennari, pieno di emozione. Non solo per la vittoria 3-2 della Uyba contro Macerata, ma soprattutto per il lungo applauso e il tributo a due leader e capitane che hanno fatto la storia del club, chiudendo la loro carriera dove tutto aveva senso compiuto

Farfalle una volta, farfalle per sempre. Oggi il risultato passa in secondo piano. Certo, resta la vittoria per 3-2 della Uyba su Macerata, due punti (potevano essere tre) che tengono vive speranze nel gironcino di Playoff Challenge dopo lo stop all’esordio di Firenze. Ma questa è soprattutto una giornata da raccontare partendo dalla fine, quando il gioco si è fermato per lasciare spazio all’emozione.

Il lungo applauso della e-work Arena è stato tutto per Valentina Diouf e Alessia Gennari, omaggiate dalla società bustocca con un tributo sentito e meritato. Due giocatrici che a Busto hanno dato slancio alla propria carriera e trovato, nel tempo, una seconda casa sportiva: hanno onorato e sudato questa maglia, diventandone leader e capitane, prima di correre e saltare in giro per il mondo - tra Europa, Asia e Stati Uniti - e poi scegliere proprio qui il punto d’arrivo del loro percorso sul taraflex. Un ritorno (e un addio) che profumano di gratitudine, una bella storia condivisa a tinte biancorosse.

DIOUF, IL RITORNO CHE SA DI CASA: L’ULTIMA PAGINA IN BIANCOROSSO

Mvp della Cev 2016-2017, sfiorata dalla Uyba nella finale contro Kazan, tre stagioni a Busto divise in due capitoli e poi - perché a volte i ritorni hanno un senso preciso - l’ultima pagina della carriera scritta ancora in biancorosso. Valentina Diouf, quest’anno, si è rimessa in gioco con umiltà e spessore, accettando un ruolo diverso da quello a cui era sempre stata abituata: meno riflettori, più presenza “dietro le quinte”. Come riferimento nello spogliatoio, ha comunque portato il suo contributo alla salvezza delle farfalle. Il tributo di oggi è il riconoscimento più naturale per una carriera che si avvia alla conclusione, tra poche partite.

Miglior opposto della Champions 2015 e protagonista di imprese personali che restano nella memoria - come i 54 punti messi a referto in una gara del campionato coreano - Diouf lascia un segno fatto di talento e personalità. E non è un caso che abbia scelto di chiudere proprio qui, in quella che da sempre considera casa: la “bomboniera” di viale Gabardi, dove “Fiocco di neve”, come è affettuosamente chiamata, ha sentito naturale tornare per l’ultima volta con indosso le ginocchiere.

Valentina Diouf (VIDEO): «Difficile trovare le parole, ma non potevo immaginare un posto diverso da Busto per salutare la pallavolo. Grazie alle mie compagne, grazie agli ADF, grazie a Giuseppe (Pirola, ndr) per avermi dato la possibilità di tornare: ce l’abbiamo fatta. E un grazie speciale alle mie persone, che oggi sono qui con me».

GENNARI, IL CERCHIO SI CHIUDE: DALLA CEV DA CAPITANA AL RITORNO A CASA

Per Alessia Gennari quattro stagioni alla Uyba, dal 2017 al 2021, e un momento sopra tutti: la vittoria della CEV 2018-19, alzata da capitana nella finale contro l’Alba Blaj, con coach Mencarelli in panchina. Il punto più alto della sua esperienza in biancorosso, l’ultima coppa europea nella storia del club bustocco.

Poi il salto tra le grandi: prima Monza, quindi Conegliano, dove diventa un ingranaggio prezioso nell’equilibrio delle “pantere” e mette in bacheca tutto - scudetti, Coppe Italia, Supercoppe, Champions League e Mondiale per Club. Quindi la scelta di attraversare l’oceano, nella prima edizione della lega americana: un’esperienza soprattutto di vita, ma arricchita anche da una vittoria, con la sua Austin. Infine, il ritorno. In estate sono bastate poche chiamate e poche parole per scegliere di rientrare, di nuovo a Busto, in maglia Uyba, per chiudere il cerchio. A 34 anni, là dove tutto aveva trovato senso.

Alessia Gennari (VIDEO): «Finire la carriera per un giocatore è sempre un momento delicato, ma potrei fare mio ciò che ha detto Valentina: la pallavolo non è fatta solo di vittorie e sconfitte, ma anche delle persone che ci accompagnano dentro e fuori dal campo. Grazie, infine, per avermi dato la possibilità di essere qui oggi».

LA PARTITA

Uyba in campo con il sestetto tipo nella seconda gara del gironcino di Playoff Challenge. Unica assente Parra, a riposo da diverse settimane per il problema al ginocchio. In regia Seki opposta a Obossa, in banda la coppia Gennari-Battista, al centro Torcolacci ed Eckl, con Pelloni libero.

Nel primo set la formazione bustocca impone subito il proprio ritmo: avanti 10-5, poi 15-11 e 17-12, fino al 22-16 che indirizza definitivamente il parziale. È Torcolacci a firmare il 23-17, prima della chiusura affidata a Eckl per il 25-18. Parziale dominato da Busto, che mette in mostra solidità e precisione: 4 punti per Battista, fresca di conferma anche per la prossima stagione, 3 per Gennari e 4 a testa per Obossa ed Eckl. Ottimi i numeri di squadra, con il 44% in attacco, il 68% di efficacia in ricezione, 2 ace e 1 muro.

Nel secondo set l’Uyba parte ancora più forte, scavando immediatamente il solco: 6-1, 9-4, 16-7 e 17-7, con una Obossa in versione “bombardiera”, incontenibile per il muro avversario. Il vantaggio si dilata fino al 19-8, con Macerata doppiata nel punteggio. Il set si chiude rapidamente, in venti minuti, sul 25-13 firmato da Alessia Gennari. Protagonista assoluta del parziale Obossa, autrice di 10 punti con il 58% in attacco; a referto anche 5 punti per Battista e 3 per Gennari.

Nel terzo set Busto è costretta a inseguire fin dall’inizio: 0-4 e immediato time-out di coach Barbolini. Macerata mantiene il vantaggio (3-7, 7-11), mentre tra le fila biancorosse entra Booth al centro al posto di Torcolacci. Il tentativo di seconda di Seki non va a segno e le ospiti restano avanti di tre (9-12). È proprio la centrale americana a riavvicinare le sue con una veloce e un ace per il 13-14. Sul 14-15 spazio anche a Diouf, con il consueto doppio cambio. L’opposta firma il 15-18, ma Busto continua a rincorrere. Nel finale Macerata allunga fino al 18-23, complice anche un attacco out di Obossa; l’errore al servizio di Booth chiude il parziale sul 19-25, portando la sfida al quarto set.

Quarto set: Battista apre con un doppio ace, 4-2 per l’Uyba. Obossa riprende a martellare e Battista allunga sul 12-7, costringendo Macerata al time-out. Ma le farfalle si fermano improvvisamente: calano intensità e concentrazione e si fanno superare, 14-15, con la murata presa da Obossa. Macerata approfitta della situazione e allunga fino al +3, mentre Busto fatica a ritrovare i meccanismi e si innervosisce pure (18-21). Il set si chiude con Piomboni, 21-25.

Tie-break: si procede punto a punto fino al 6 pari, poi al cambio di campo Busto è sotto 6-8. L'Uyba sembra sparita dal match, senza capire nemmeno come, sul 7-10. Due fiammate biancorosse riportano il punteggio a -1 (9-10), e un errore di Decortes - gran protagonista ma ormai visibilmente stanca - fa scattare la parità. Battista supera 11-10, poi allunga ancora 12-10, firmando cinque punti consecutivi per la Uyba. Sul 14-11 c’è il match ball, dopo un punto conteso a rete da Gennari. Il finale è 15-12, chiuso dall’errore al servizio di Macerata.

Poi spazio ai saluti per Diouf e Gennari, con le emozioni che - giustamente - prendono il sopravvento, conquistando anche gli onori della cronaca.

IL TABELLINO

Eurotek Laica UYBA - Cbf Balducci Hr Macerata 3-2 (25-18, 25-13, 19-25, 21-25, 15-12)

Eurotek Laica UYBA: Battista 16, Pelloni (L), Gennari 15, Metwally ne, Seki, Schmit, Diouf 2, Parlangeli, Obossa 28, Eckl 10, Torcolacci 7, Boldini ne, Parra ne, Booth 3. All. Barbolini, 2° Lualdi. Battute vincenti 6, battute errate 14, muri 8, attacco 39%, ricezione 52%, errori 25.

Cbf Balducci Hr Macerata: Bresciani (L), Batte, Sismondi 8, Kockarevic 2, Bonelli 1, Mazzon ne, Piomboni 19, Ornoch 11, Clothier 6, Decortes 21. All. Lionetti. 2° Martinelli. Battute vincenti 4, battute errate 8, muri 11, attacco 32%, ricezione 63%, errori 24.

Arbitri: Saltalippi - Curto
Note:
Durata set: 24', 22', 24', 27', 16'. Totale gara: 2h 10'.
Spettatori: 1.089.

SALA STAMPA

Federica Pelloni (libero Uyba, Mvp del match): «Siamo partite molto bene, dominando i primi due set, poi c'è stato un calo nel terzo; speravo che la squadra trovasse le forze per chiudere la gara nel quarto set ma non ce l'abbiamo fatta, anche per grande merito di Macerata. Nel quinto siamo partite male ma abbiamo fatto un grande break nel finale ed è arrivata la vittoria».

Andrea Saini (presidente Uyba, VIDEO) ancora sulla festa per Diouf e Gennari: «Sono ragazze “baciate” dalla divina provvidenza, dotate di talenti straordinari; ma questi doni non varrebbero nulla senza una grandissima determinazione. Il loro esempio diventa così anche un messaggio per i giovani: nella vita non si molla, ci si rimbocca le maniche davanti a delusioni e difficoltà, senza arrendersi mai. Grazie, ragazze».

90 ANNI E NON SENTIRLI
Alla e-work Arena si è festeggiato anche Angelo Brazzelli, tifoso doc osannato dai cori della curva a fine primo set, dopo l’annuncio dello speaker per i suoi 90 anni compiuti oggi: “Brazzelli paga da bere” e “Brazzelli uno di noi”. Bel siparietto al primo anello, nel suo posto di sempre. Un compleanno speciale, tra gli applausi dell’arena. Perché certe passioni non invecchiano mai.

Alessio Murace

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU