Calcio - 25 febbraio 2026, 01:22

Fanno il verso della scimmia a un giocatore della Pro Patria: Brescia multato per i suoi tifosi

Sanzione di mille euro e una giornata con la curva vuota (ma non per il momento) per i cori razzistici risuonati mentre il tigrotto si accingeva a battere un calcio d'angolo: il provvedimento del giudice sportivo

Fanno il verso della scimmia a un giocatore della Pro Patria: Brescia multato per i suoi tifosi

Le sanzioni questa volta non toccano la Pro Patria, ma la sua avversaria, il Brescia (LEGGI QUI). Per il comportamento dei tifosi che hanno avuto un atteggiamento discriminatorio verso un giocatore biancoblù. Ha preso nota e tirato le conseguenze il giudizio sportivo, come comunicato dalla Lega Pro.

«Nel referto arbitrale, in particolare, si riporta, tra l’altro, che al 36° minuto del secondo tempo un gruppo di una decina di sostenitori della Società Union Brescia, occupanti il settore Curva Nord, si è avvicinato alla recinzione in prossimità della bandierina del calcio d’angolo - spiega il provvedimento del giudice - In tale circostanza, i suddetti tifosi hanno indirizzato epiteti razzistici nei confronti di un calciatore
della squadra avversaria che si accingeva a battere un calcio d'angolo; nello specifico, il referto riporta testualmente che il predetto calciatore “riceveva da parte di una decina di tifosi riconducibili alla società Union Brescia dei cori che recitavano dei versi: uh uh uh uh (imitazione scimmia)».

Si fanno anche i conti: c'erano 2.581 tifosi nella Curva Nord e una decina si sarebbero macchiati di un simile comportamento, notato dal collaboratore della Procura federale, ma anche da un assistente arbitrale. 
 «Ad avviso di questo Giudice - rimarca il comunicato -  il contenuto dei cori intonati è particolarmente grave e deprecabile e assume un univoco e inconfutabile significato discriminatorio rientrando pacificamente nelle condotte sanzionate dall’art. 28 C.G.S., ovvero quelle che, direttamente o indirettamente, comportano offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine anche etnica, condizione personale o sociale. Alla luce delle considerazioni sopra illustrate, questo Giudice ritiene che il numero
complessivo dei tifosi autori della condotta, come sopra specificato in termini percentuali e, quindi, anche assoluti, integri il requisito della dimensione richiesto dalla norma di cui all’art. 28 C.G.S.».

Il giudice si sofferma sulla gravità della condotta e prevede due sanzioni. La prima, in realtà viene sospesa, ovvero «l'obbligo di disputare una gara casalinga con il Settore denominato Curva Nord, privo di spettatori». Per ora non verrà messo in atto, a meno che quest'anno si ripeta l'episodio.

Intanto però il Brescia dovrà sborsare mille euro: di questa entità la sanzione comminata.

Redazione


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