Scuola - 23 febbraio 2026, 13:19

VIDEO. Il sottosegretario Frassinetti all'Acof: «Ragazzi, siate ambasciatori delle nostre eccellenze nel mondo»

Tra le domande degli studenti a Busto il "viceministro" della Pubblica istruzione sprona: «Stiamo puntando molto sull'orientamento, godetevi il piacere dell'apprendimento». Il sindaco: «Orgoglioso di voi e dell'istituto, voglio bene ai ragazzi, gli adulti non sanno mai dire grazie». Il direttore Ghisellini: «Da noi innovazione fondamentale come essere all'avanguardia, anche nel made in Italy»

Una scuola, un mondo, diversi indirizzi per realizzarsi e per dare un futuro al territorio e al Paese. Così il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Paola Frassinetti ha visitato un'eccellenza a Busto Arsizio, l'Acof. Quella scuola fondata da Olga Fiorini che già credeva e investiva nei giovani, anche nel segno del Made in Italy.

Proprio davanti a un ritratto della signora Olga, scomparsa nell'aprile di quattro anni fa (LEGGI QUI), ci fermiamo prima con l'onorevole Frassinetti in via Varzi. "Volere è potere" - la frase tanto cara alla fondatrice, cittadina benemerita di Busto - oggi sembra spronare più che mai.

«Sono conscia dell'importanza di questa scuola, con grandi tradizioni e proiettata verso il futuro. Uno dei temi in discussione è l'approccio degli studenti con l'intelligenza artificiale - osserva il sottosegretario - Poi il discorso del made in Italy, una scuola che diventerà sempre più attrattiva. E ancora il metodo Montessori, la mia visita è anche un riconoscimento a chi si è impegnato su questo fronte». 

L'intervista video

La mattina con i ragazzi

Ad accogliere l'onorevole c'erano i nipoti di Olga, oggi alla guida della scuola, Mauro Ghisellini (che è anche componente del Consiglio superiore della Pubblica istruzione, un riferimento da anni nel mondo dell'istruzione a livello nazionale) e Cinzia Ghisellini. Oltre naturalmente a prof e ragazzi. Poi le autorità, a partire dal sindaco Emanuele Antonelli e dalla presidente del consiglio comunale Laura Rogora. Hanno parlato anche il vicesindaco Luca Folegani, che ha la delega allo Sport (tra le principali innovazioni dell'Acof con il liceo Pantani) e l'assessore alla partita Chiara Colombo, oltre al consigliere comunale Francesco Attolini.

I ragazzi avevano preparato una presentazione degli indirizzi della scuola (in particolare, Daniel Pozzi e Sofia Vasconi), come pure delle domande. Così l'incontro è stato piuttosto intenso, e non freddo, troppo istituzionale. Anche il sindaco si è rivolto ai ragazzi con toni meno "ufficiali": «Anche io come sindaco vi voglio bene. Gli adulti si lamentano e non sanno mai dire un grazie per qualcosa di bello che è stato fatto. Sono orgoglioso di voi e dell'istituto». 

Un concetto espresso dagli studenti a proposito di questa «scuola su misura», che promuove i talenti e li indirizza nel mondo reale e in evoluzione: l'importanza della consapevolezza: «Ecco perché stiamo cercando di puntare molto sull'orientamento, miglior antidoto all'abbandono scolastico, con la figura del docente orientatore. È importante la consapevolezza nella scelta. Il liceo del Made in Italy? È nato per coprire un vuoto, un'idea della presidente Meloni. Che voi giovani possiate essere ambasciatori nel mondo, tutelare e promuovere le nostre eccellenze». 

Si è molto parlato anche di innovazione, intelligenza artificiale, la libertà di scelta e di espressione, il valore quindi della scuola paritaria, e ancora dell'impegno a sostenere i talenti senza lasciare indietro nessuno. Del ruolo cruciale che gioca il conoscere in modo più ampio possibile, non solo gli aspetti tecnici, le cose «utili e subito». 

«Godetevi il piacere dell'apprendimento - ha invitato il sottosegretario - Anche un sonetto sviluppa la cultura generale e i meccanismi mentali. L'utilitarismo non è mai buono a scuola». Lo stesso Antonelli ha portato la sua esperienza: «Noi non avevamo tutte le conoscenze che avete oggi, dai social a internet. Ho fatto Ragioneria, l'Università e sono diventato commercialista, l'ho fatto per 30 anni. Ho continuamente studiato e appreso tantissime cose che poi mi sono servite per fare il sindaco». 

Felici di questo incontro Cinzia e Mauro Ghisellini. Commenta quest'ultimo: «Da noi l'innovazione è fondamentale e siamo sempre stati all'avanguardia, anche per quanto riguarda il Made in Italy». Il tema cruciale oggi - conclude - è proprio l'intelligenza artificiale e un approccio etico, per saperla usare a favore dell'uomo e non viceversa.

Ma. Lu.

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