Cronaca - 17 febbraio 2026, 13:50

Gorla Minore, la prima notte di sorveglianza con torcia e caffeina: «Siamo solo occhi in più sul territorio»

Quattro ore di pattugliamento, tra i messaggi di solidarietà dei residenti e la voglia di coinvolgere altre persone. Dopo tre furti subiti in pochi mesi, il titolare della vineria avvia perlustrazioni pacifiche dalle 24 alle 4, ieri la prima, mercoledì la seconda. Bellapianta cerca 30 volontari per presidiare il paese: «Vogliamo solo essere un deterrente e aiutare chi è in difficoltà»

Gorla Minore, la prima notte di sorveglianza con torcia e caffeina: «Siamo solo occhi in più sul territorio»

«Le mie armi? Una torcia e una bevanda energetica». Massimiliano Bellapianta, titolare della vineria “L’Inganno”, sorride ma fa sul serio. Dopo l’ennesimo furto subìto dal suo locale, la proposta di monitorare il paese durante le ore notturne è passata dalle parole ai fatti. Nella notte tra lunedì e martedì è andato in scena il primo turno di quella che il commerciante definisce una «presenza sul territorio», un’iniziativa che sta scuotendo la comunità gorlese e non solo.

Il bilancio della prima uscita è fatto di chilometri percorsi e una inaspettata solidarietà. «Dovevamo essere in tre, poi purtroppo una persona ha avuto problemi inattesi e siamo usciti in due» racconta Bellapianta, dopo una notte passata in bianco. «Abbiamo iniziato a mezzanotte, girando un po’ in macchina e un po’ a piedi fino alle 4. Non abbiamo scorto alcuna situazione particolare ma abbiamo ricevuto la solidarietà di una signora che ci ha mandato un messaggio su whatsapp, invitandoci a bere il caffè alle tre di notte».

L’iniziativa, lanciata sui social dopo il terzo furto in pochi mesi nella sua attività, ha generato un’eco mediatica notevole, con oltre centinaia di interazioni sul web. «Non è una provocazione, ma un’idea che implica impegno e sacrificio» ha precisato Bellapianta, ribadendo la sua stima per le forze dell'ordine, pur limitate dalla cronica mancanza di mezzi. «Ho già detto come la penso sulla garanzia che le istituzioni dovrebbero darci: se il sostegno non c’è nella giusta misura, probabilmente è per mancanza di leggi e risorse, non di volontà».

Il commerciante tiene a sottolineare la natura pacifica della sua iniziativa, per spegnere sul nascere le polemiche su possibili derive da "giustiziere": «Faccio il barista e il gestore di locali, non sono un vigilante né un agente di polizia. Non mi diverto ad andare in giro di notte invece di dormire. Penso solo che avere dieci occhi in più sul territorio possa essere un deterrente, oltre che un aiuto per chi avesse bisogno di assistenza per banalità, come un guasto all'auto».

L'obiettivo a lungo termine è strutturare un servizio che non pesi sui singoli: «Basterebbero 30 persone su 8mila abitanti per coprire i turni di due ore. Se la cosa si sviluppa, diventa tutto più semplice». Bellapianta ha già rifiutato proposte di contributi economici da parte di alcuni cittadini: «L’unico contributo accettato è l’adesione».

Il prossimo appuntamento è fissato per la notte di mercoledì, sempre tra le 24 e le 4. Chi volesse unirsi o avesse bisogno di segnalare anomalie può cercare una Golf grigia (targa DJ) o contattare direttamente il titolare. «Il problema di un singolo è il problema di tutti – conclude Bellapianta – questo è quello che io intendo per senso di comunità. Io ci sto provando e andrò avanti se con me ci sarà qualcuno disposto a spendersi per il bene del nostro paese e dare un po' di serenità in più ai nostri concittadini».

Giovanni Ferrario

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