Le organizzazioni sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FPL esprimono forte preoccupazione per quanto emerso dall’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Consorzio Scuole Materne di Gallarate, svoltasi lo scorso 15 gennaio.
Nel corso del CdA sarebbero state assunte decisioni definite dalle sigle sindacali come “improvvide e unilaterali”, tra cui un consistente aumento delle rette senza alcuna preventiva informazione a famiglie, lavoratrici e organizzazioni sindacali, la chiusura delle sezioni primavera e l’ipotesi di licenziamenti, fino a paventare una possibile chiusura della Fondazione stessa.
Scelte che, secondo i sindacati, colpiscono duramente bambini, famiglie e lavoratori, trattati come meri costi da ridurre, senza considerare il valore sociale ed educativo del servizio svolto. Nel mirino finisce anche il Comune di Gallarate, accusato di aver prima ridotto drasticamente i trasferimenti economici e di tentare ora di scaricare le conseguenze di tali decisioni su personale e utenti.
«È inaccettabile - dichiarano le organizzazioni sindacali - mortificare competenze, professionalità e una storia educativa che rappresenta un patrimonio per l’intera città».
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL annunciano di non voler restare in silenzio e chiedono rispetto, trasparenza e un immediato cambio di rotta. La disponibilità al confronto, precisano, è subordinata a un dialogo serio e in buona fede; in caso contrario, non viene esclusa la mobilitazione a difesa dei posti di lavoro, della dignità delle lavoratrici e del diritto delle famiglie a un servizio educativo di qualità.
Per discutere quanto accaduto e decidere le iniziative di mobilitazione, il 30 gennaio alle ore 17.00 è stata convocata un’assemblea generale del personale nella sede di via Poma.
Il documento è sottoscritto dai rappresentanti sindacali Antonio Lenzi (FP CGIL), Nunzio Praticò (CISL FP) e Gianluca Firrisi (UIL FPL).