Busto Arsizio - 10 ottobre 2025, 07:00

VIDEO. Tra bruscitti, formaggelle, pesche e liquori: il 42° Raduno nazionale della Fice celebra i produttori locali a Busto

Il simposio della Fice con il Magistero dei Bruscitti porta a Busto Arsizio il meglio dell’enogastronomia italiana. Protagonisti i produttori locali, dalle pesche di Monate alla formaggella del Luinese, fino all’Amaro Tim. Tra tradizione, cultura e gusto, il Museo del Tessile diventa cuore pulsante delle eccellenze locali

Tradizione, sapori e orgoglio territoriale: Busto Arsizio accende i riflettori sull’enogastronomia italiana con il 42° Raduno nazionale della Fice - Federazione Italiana Circoli Enogastronomici, organizzato dal Magistero dei Bruscitti. L’evento, inaugurato al Museo del Tessile, segna l’inizio di quattro giornate dedicate alle eccellenze locali e alla cultura del buon cibo, con centinaia di partecipanti attesi da tutta Italia.

Il Museo del Tessile gremito per la conferenza inaugurale

La cornice del Museo del Tessile si è rivelata il luogo ideale per aprire la manifestazione. La conferenza dedicata alle eccellenze gastronomiche della provincia di Varese ha richiamato un pubblico numeroso: la sala, quasi piena, ha visto crescere l’affluenza ora dopo ora. Domenica sono attese 285 presenze. Un segnale chiaro che l’enogastronomia continua a essere un linguaggio universale, capace di unire produttori, appassionati e istituzioni nel nome del territorio.

Edoardo Toia (Magistero dei Bruscitti): «Condividere le nostre tradizioni”

Grande soddisfazione è stata espressa dal Maestro del Magistero dei Bruscitti, Edoardo Toia, che ha guidato l’organizzazione del raduno. «Siamo felici di vedere una partecipazione così ampia e sentita - ha dichiarato il gran maestro della confraternita bustocca - Abbiamo costruito un programma vario e interessante, non solo dal punto di vista gastronomico ma anche culturale. Il nostro obiettivo è continuare a condividere e tramandare le tradizioni».

Il saluto delle istituzioni: «Orgoglio e identità di una città”

All’inaugurazione sono intervenuti il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore alla Cultura e Identità, Manuela Maffioli, che hanno ribadito il valore simbolico dell’iniziativa. Antonelli ha sottolineato l’importanza del Magistero dei Bruscitti come custode delle tradizioni e del passato della città: «Sono onorato di accogliervi a Busto Arsizio - ha detto - Il Magistero dei Bruscitti rappresenta un patrimonio prezioso che racconta la nostra storia».

L’assessore Maffioli ha invece posto l’accento sull’identità come elemento fondante della comunità bustocca: «La mia delega è Cultura e Identità - ha ricordato - È una specifica che racconta l’anima di questa città. Busto Arsizio, quinta della Lombardia, è un modello di unità e fierezza, che guarda al proprio passato con orgoglio e desiderio di tramandarlo alle generazioni future». (VIDEO).

I protagonisti del gusto

Il racconto delle eccellenze è stato affidato ai produttori locali, veri ambasciatori del gusto del territorio. Tra loro, Marco Bina ha illustrato la storia e la peculiarità delle pesche di Monate, frutti che nascono su un terreno di origine glaciale e ricco di sassi, ideale per una crescita equilibrata e per un sapore unico. «Raccogliamo e lavoriamo le pesche in giornata - ha spiegato - per preservarne freschezza e qualità».

A seguire, Mattia Crivelli, presidente del consorzio della Formaggella del Luinese Dop e titolare dell’azienda agricola Il Vallone, ha evidenziato l’importanza del pascolo libero per le capre, elemento che incide non solo sulla qualità del formaggio ma anche sulla salvaguardia ambientale, sulla regimentazione delle acque e sulla tutela del paesaggio.

Marco Colombo, del Salumificio Colombo di Crosio della Valle, ha ribadito il valore della produzione naturale, priva di trattamenti chimici, fedele alla tradizione prealpina.
Carlo Quadrelli, dell’Azienda Vitivinicola Laghi d’Insubria, ha parlato della missione di recuperare le antiche varietà autoctone e le pratiche enologiche che risalgono a tempi preromani, ricordando anche la produzione di sidro come segno di innovazione nella continuità della tradizione.
Infine, Alberto Annoni, titolare dell’Amaro Tim, ha raccontato la storia del liquore nato nel 1903 a Cardano al Campo: «Un prodotto storico e solidale - ha detto - legato anche a progetti sociali, come il sostegno a una comunità alloggio per disabili. L’ingrediente principale è il timo, accompagnato da caffè tostato, cannella, menta, lampone e arancio dolce: un liquore versatile, perfetto sia liscio sia nei cocktail».

La voce della Federazione

A portare i saluti della Fice è stato il presidente nazionale Marco Porzio, che ha espresso grande soddisfazione per l’avvio del raduno: «Abbiamo iniziato nel migliore dei modi, con la visita al Museo del Tessile che ci riporta alle radici industriali di questa città. Ci attendono quattro giorni intensi, in occasione del cinquantesimo anniversario della nostra Federazione».

A moderare l’incontro, lo chef Sergio Barzetti, volto noto della televisione e grande interprete della cucina italiana, ha ricordato come la biodiversità sia una delle più grandi ricchezze del Paese: «Andando in un mercato - ha osservato - si può conoscere la storia di un territorio, le sue tradizioni e ciò che lo rende unico».

La cena di gala al Museo del Tessile

La serata di apertura si è conclusa con una cena di gala ospitata negli spazi del Museo del Tessile, dove una sala elegantemente allestita ha accolto 170 invitati. Il menù, firmato dallo stesso Sergio Barzetti, è stato un autentico viaggio nella cucina lombarda. Dall’antipasto con la formaggina del Lago di Monate servita con pane misto di Busto Arsizio e salsa verde, al supplì con i celebri Bruscitti del Magistero, fino al riso Carnaroli classico alla Milanese di Corte. A seguire, la gallina “Trotata” e, in chiusura, il dolce “Risamisù”, accompagnato da pesche di Monate e crema. La degustazione finale di Amaro Tim e dei vini della Vitivinicola Laghi d’Insubria ha completato un percorso gastronomico in perfetto equilibrio tra tradizione, territorio e creatività.

Un weekend tra gusto, cultura e identità

Il raduno proseguirà fino a domenica 12 ottobre, con un programma ricco di incontri, degustazioni e momenti conviviali che continueranno a raccontare a Busto Arsizio l’anima gastronomica d’Italia.

Laura Vignati