Una domenica di festa, di sport e di grande partecipazione popolare ha animato le strade di Busto Arsizio in occasione della trentatreesima edizione della Maratonina Città di Busto Arsizio. L'evento podistico organizzato dall’Atletica San Marco ha centrato pienamente l’obiettivo della vigilia, infrangendo il tetto delle 2.500 presenze complessive distribuite tra le quattro prove in programma: la mezza maratona competitiva, la ventuno chilometri non competitiva, la prova breve di 9,9 chilometri e la camminata della Family Run. A dare il via alle partenze scaglionate, a partire dalle 9 in viale Cadorna, è stato un colpo d’occhio fatto di migliaia di maglie colorate, con il rettilineo d’arrivo allestito in via Ariosto, a pochi passi dal Pala Castiglioni, trasformato in una passerella di festa per atleti esperti, amatori e scolaresche.
Sul versante agonistico della 21 chilometri competitiva Fidal, che ha visto al nastro di partenza ben 1.150 atleti, il successo assoluto maschile è andato a Luca Andreis della società Euroatletica 2002, capace di tagliare il traguardo in solitaria con il tempo di 1.09.39. Alle sue spalle, dopo poco più di un minuto, si è piazzato Enrico Gabriele Ponta dell'Atletica Novese, che ha chiuso in 1.10.56, mentre il terzo gradino del podio è andato a Luca Venier dei Runners Legnano con il crono di 1.11.03. Hanno completato le prime cinque posizioni Giuseppe Hernis dell'Asd Team Fisiosport, quarto in 1.11.39, e Fabio Antonio Giudici dell'Atletica Rovellasca, quinto in 1.11.56. Tra le società con il maggior numero di iscritti alla prova regina ha svettato l'Asd Bumbasina Run con 41 atleti, seguita da G.A.P. Saronno a quota 31, Asd Tapascione Running Team e Amatori Atletica Casorate entrambe con 25, e a pari merito a quota 22 Runners Legnano e Team 3 Esse.
Nella gara regina al femminile la vittoria ha premiato Marta Piterà degli Amici dello Sport, prima assoluta con un ottimo 1.19.48. In seconda posizione si è classificata una firma storica del podismo lombardo come Claudia Gelsomino dell'Atletica Casone Noceto, giunta all'arrivo in 1.23.04, mentre il terzo gradino del podio è andato a Cecilia Curti dei Runners Legnano in 1.24.11. A ridosso del podio hanno concluso Giulia Colombo della Polisportiva Libertas Cernuschese, quarta in 1.25.20, e Federica Agostini della Breva Running, quinta in 1.25.36. I podisti che hanno completato le fatiche sui ventuno chilometri hanno ricevuto la medaglia raffigurante la chiesa di Santa Maria, primo tassello del trittico triennale collezionabile ideato per valorizzare le bellezze cittadine.
Significativi anche i riscontri cronometrici della 9,9 chilometri non competitiva. In campo maschile il più veloce è stato Luca Greco dell'Atletica Santhia, primo in 34.26, seguito da Niccolò Chiolerio in 34.30, Simone Arrigoni in 34.44, Famara Sonko della Moving Ssd in 34.47 e Mattia Emilio Rondanin in 34.57. Tra le donne ha dettato legge Sara Speroni, al traguardo in 38.24, davanti a Micol Raimondo che ha fatto registrare lo stesso identico tempo al secondo; dietro di loro Alessia Roggiero in 39.03, Serena Troiani in 39.17 e Vanessa Covizzi dell'Amatori Atletica Casorate in 39.41.
Oltre alle cifre e ai cronometri, la mattinata ha regalato momenti di sincera emozione, a partire da quello per Giovanni Cacchi, applaudito a lungo dallo speaker e dal pubblico all'arrivo per aver completato la sua prova alla veneranda età di 86 anni con invidiabile freschezza ed entusiasmo. La Family Run ha invece portato sul percorso centinaia di giovanissimi con le loro famiglie: in questa speciale classifica di partecipazione il gruppo più numeroso è risultato quello della Primary School International Academy Acof, seguito dalla nutrita rappresentanza della Pro Patria Arc. Notevole anche la presenza del gruppo di ploggers di «Corro col guanto», realtà nata a Monza nell'agosto del 2020 che coniuga la corsa alla raccolta dei rifiuti sul tracciato: al termine delle operazioni, i volontari ecologisti hanno ribattezzato la kermesse bustocca come «la mezza maratona più pulita d'Italia». Tra i partecipanti anche il vicesindaco di Busto e assessore allo sport, Luca Folegani; al traguardo, ad attenderlo (lui e tutti "gli altri 2499"), il primo cittadino Emanuele Antonelli, l'assessore Chiara Colombo, la presidente del consiglio comunale Laura Rogora e il consigliere Orazio Tallarida.
Un bilancio radioso confermato dalle parole di Marco Clivio, presidente dell'Atletica San Marco: «Siamo andati sempre crescendo in questi anni e oggi abbiamo superato i 2.500 partecipanti totali tra la 21 chilometri competitiva e non competitiva, la 9.9 e la Family Run. Il primo ringraziamento va agli atleti che continuano a premiarci e riempiono le nostre strade, poi all'amministrazione comunale, alla Polizia Locale, ad Agesp, a Regione Lombardia e a tutti gli sponsor. Un plauso enorme spetta soprattutto ai 250 volontari dislocati lungo tutto il percorso, senza i quali nulla di tutto questo sarebbe possibile». Clivio ha poi gettato lo sguardo alle prossime sfide: «Per il prossimo anno abbiamo intenzione di omologare un percorso certificato Fidal per istituire anche una 10 chilometri competitiva, che andrà ad affiancarsi alla tradizionale prova non competitiva da 9,9 chilometri».







































