Sport - 07 novembre 2026, 12:20

Sei leggende tigrotte sul palco del Teatro Sant'Anna per «Schegge di Pro Patria»: emozioni e solidarietà

A Busto tornano tante glorie del passato biancoblù: mercoledì 11 novembre alle 20.45 andrà in scena la terza edizione dell'evento organizzato dal Museum. Folegani: «La squadra è la nostra identità». Colombo: «Porte aperte a tutti i tifosi».

La memoria storica come collante di una comunità, l'amore per i colori biancoblù e la solidarietà concreta si preparano a riempire la platea del Teatro Sant'Anna di Busto. Mercoledì 11 novembre, alle 20.45, torna l'atteso appuntamento con «Schegge di Pro Patria», l'evento teatrale a ingresso libero promossa dall’associazione Pro Patria Museum con il patrocinio dell'Amministrazione comunale, giunta con successo alla sua terza edizione.

Un'iniziativa che quest'anno assume una valenza emotiva ancora più profonda: la conferenza di presentazione si è infatti aperta nel segno del cordoglio per la scomparsa, avvenuta nella notte, di Gigi Farioli. L'ex sindaco è stato ricordato con commozione dal vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani e dal presidente del Museum Simone Colombo, che ne hanno sottolineato la costante presenza al fianco della squadra e il solco tracciato nel valorizzare l'identità tra la Pro Patria e il suo territorio.

Il format della serata, presentata dal giornalista Giovanni Castiglioni, vedrà ancora una volta protagonista l'attore e docente di recitazione Daniele Giulietti, anch'egli con un passato sul rettangolo verde con la maglia biancoblù. Sarà lui a dare voce e corpo ai testi scritti dal curatore Andrea Fazzari, arricchiti dagli intermezzi ironici di Claudio Linari nel ruolo di spalla comica, ripercorrendo la parabola sportiva e umana di sei figure emblematiche della storia bustocca: Damiano Farina, capitano della promozione in Interregionale nel 1993/1994; Fabio Barbieri, centrocampista della stagione 1996/1997; Gianluca Temelin, prolifico bomber dell'era Vender; Mario Alberto Santana, capitano capace di trascinare i tigrotti alla conquista dello scudetto di Serie D nel 2018; ed Elia Caprile, portiere che proprio allo Speroni mosse i suoi primi passi tra i professionisti prima di spiccare il volo verso i massimi livelli. A chiudere il cerchio sarà il ricordo toccante di Fausto Carnio, arcigno difensore degli anni Ottanta scomparso nel 2019 a causa di un ictus: proprio in suo onore la serata sosterrà le attività di A.L.I.Ce. Lombardia Onlus, associazione per la lotta all'ictus cerebrale, a cui saranno devolute le donazioni spontanee raccolte nel corso dell'evento.

I protagonisti hanno preso la parola per spiegare il valore dell'iniziativa. Il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani ha voluto aprire il suo intervento con un omaggio accorato all'ex primo cittadino: «L'ex sindaco Farioli era prima di tutto un grande tifoso della Pro Patria, ci tengo a ricordarlo con forza. Poche volte si vedono persone appassionate come Gigi, che ha sempre seguito la squadra anche in trasferta: al di là del suo ruolo istituzionale, lui i colori biancoblù li aveva davvero nel cuore». Folegani ha poi allargato lo sguardo sul valore della manifestazione: «La Pro Patria non è soltanto sport e non è solo la squadra di calcio cittadina, ma è un simbolo della nostra identità e fa parte della nostra storia. Chi veste questa maglia, anche quando volta pagina, mantiene sempre un legame speciale con la città e il Museum crea un prezioso filo conduttore tra Busto e chi ne ha difeso i colori». Guardando all'imminente scontro diretto di domenica con la Pistoiese, il vicesindaco ha chiuso con una battuta: «Vogliamo paragonare la nostra storia con quella dei toscani? Loro hanno avuto Luis Silvio, il bidone per antonomasia; guardiamo invece quali campioni hanno vestito la nostra maglia».

Il presidente di Pro Patria Museum Simone Colombo, che ha ribadito la volontà di fare della serata una casa comune per tutti: «Ricordare Gigi Farioli era un dovere: è stato mio vicino di casa per parecchi anni, un grande personaggio e un politico che ha lasciato il solco nel rendere Busto e la Pro Patria protagoniste sul territorio. Presentiamo con immenso orgoglio questa terza edizione, che rinnova il successo delle precedenti. La società è invitata, così come sono invitati il club, gli ultras, tutti i tifosi e gli ex calciatori: noi vogliamo essere un punto di incontro, chi ha piacere di esserci venga a braccia aperte, senza alcuna volontà di polemica all'orizzonte».

A chiudere gli interventi è stato il vicepresidente Claudio Linari, che salirà anche sul palco accanto al narratore: «I testi di Andrea Fazzari racconteranno storie che attraversano varie epoche, dagli anni Ottanta fino a stagioni molto più recenti. Daniele Giulietti sarà la voce narrante e io farò da spalla comica per alleggerire la narrazione con un po' di ironia e sketch divertenti. La scelta del Teatro Sant'Anna è ideale: è una sala accogliente, con la capienza giusta e collocata in un quartiere dove la passione per la Pro Patria pulsa fortissima da sempre».

Sul palco e in platea sfilerà una straordinaria parata di vecchie glorie. Hanno già confermato la propria presenza numerosi ex calciatori che hanno fatto la storia del club, tra cui Bandirali, Rusconi, Garavaglia, Tubaldo, Barbieri, Betz, Grandi, Tumiati, Pessina, Merletti, Cantoreggi, Alessio, i fratelli A. e D. Balzer, De Palo, Elli, Polizzotto, Zago, Farina, Pocorobba, Marcone, Pettarin, Tornaghi, Galli, Francioso, Guffanti e Dato, oltre a contributi in videomessaggio da parte di chi non potrà intervenire di persona.

L'ingresso alla serata dell'11 novembre sarà completamente gratuito, con la possibilità per il pubblico di contribuire con offerte libere a sostegno delle iniziative benefiche di A.L.I.Ce. Lombardia.

Giovanni Ferrario


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