Sport - 07 novembre 2026, 13:59

VIDEO. Pro Patria-Pistoiese, Zironelli carica i tigrotti: «Partita che si prepara da sé, non vediamo l'ora di giocarla»

Vigilia di fuoco a Busto, arriva la capolista: infermeria piena e capitan Benedetti in dubbio, ma il mister chiama a raccolta la piazza per trascinare la squadra nell'ora della verità. Tigrotti in campo con lutto al braccio in onore di Gigi Farioli

C'è una vigilia che non ha bisogno di artifici retorici né di calcoli di classifica. A ventiquattr'ore dallo scontro più atteso dell'intero girone D, la Pro Patria si prepara a ricevere la corazzata Pistoiese allo stadio Carlo Speroni, domani, domenica 8 novembre alle 14.30, per l'undicesima giornata di Serie D; tigrotti in campo con il lutto al braccio per la scomparsa dell'ex sindaco Gigi Farioli. Una sfida carica di significati, con i toscani saldi in vetta a quota ventisette e i tigrotti scivolati a meno sette lunghezze dopo lo scivolone di Pavia, chiamati a una risposta d'orgoglio davanti a una cornice di pubblico che si annuncia imponente (leggi QUI).

In sala stampa, mister Mauro Zironelli ha sgombrato il tavolo da ogni tipo di alibi, definendo il confronto come una classica partita che si prepara da sé: «Affrontiamo la squadra migliore di tutta la Serie D, una formazione costruita con qualità assoluta, guidata da un ottimo allenatore e che finora ha dimostrato di avere pochissimi rivali. Ci sono tutti gli ingredienti per vivere una grande giornata di sport e non vediamo l'ora di scendere in campo per misurarci contro di loro e capire se hanno qualche punto debole».

Il tecnico biancoblù è tornato con franchezza sulla sconfitta rimediata al Fortunati (leggi QUI), ribadendo come la mancanza di cattiveria agonistica vista in terra pavese debba fungere da severo monito: «I ragazzi sanno perfettamente dove abbiamo sbagliato: nel calcio si possono sbagliare i passaggi, gli stop o i contrasti, ma l'atteggiamento non può mai venire meno. A Pavia non abbiamo concesso un solo tiro in porta nella ripresa, eppure ci è mancata quella furia agonistica che in altre occasioni ci aveva permesso di ribaltare le partite. Domani scenderanno sul terreno di gioco undici uomini pronti a dare tutto: se mancherà qualcosa sul piano della qualità pura, dovremo sopperire con altre qualità per trascinare la nostra gente».

Sollecitato sulle peculiarità degli arancioni, capaci di mandare a segno il capocannoniere Motti già dieci volte e spesso abili a chiudere i match in superiorità numerica, per i diversi cartellini rossi collezionati dagli avversari di turno: «Quando un attaccante segna dieci gol in dieci gare fa la differenza per forza. La Pistoiese ha pochissime lacune, vanta elementi esperti e strutturati. Il fatto che spesso gli avversari finiscano in dieci può essere frutto dell'esperienza dei singoli o di casualità, ma a me interessa solo la mia squadra».

Un momento amarcord ha poi legato la sfida alla figura del direttore sportivo arancione Massimo Taibi, compagno di squadra di Zironelli ai tempi del miracoloso Venezia in Serie A, con il "Cigno" (cit) Recoba rinforzo di gennaio: «Con Massimo abbiamo condiviso annate straordinarie, culminate con l'arrivo di Recoba e una salvezza incredibile. Era reduce dall'esperienza al Manchester United e chiuse la porta a doppia mandata. È una persona generosa, un uomo di grandissimo spessore umano che aiutava sempre i compagni. Anche nel nostro spogliatoio abbiamo figure di personalità ed esperienza, scelti bene dalla nostra dirigenza, che sanno fare da guida e compattare il gruppo nei momenti delicati».

Sul fronte delle disponibilità, il tecnico deve fare i conti con un'infermeria affollata, con ben cinque assenze pesanti e il grosso punto di domenda sul capitano Amedeo Benedetti: «La sua assenza pesa tantissimo sia dentro sia fuori dal campo, è un punto di riferimento fondamentale per tutti noi. Verrà valutato nella mattinata di domani, ma non abbiamo alcuna intenzione di rischiare nulla. Andrà in campo chi sta meglio fisicamente».

In chiusura, a chi gli ha ricordato la battuta della scorsa settimana prima di Pavia, Zironelli ha risposto con un sorriso: «Stavolta non dico proprio niente. Diamo spazio ai tifosi, alle sciarpe, alla coreografia e all'entusiasmo: sarà una bellissima giornata e noi vogliamo onorarla con una prestazione da veri uomini. Tutti vorrebbero vivere giornate di sport di questo livello».

Giovanni Ferrario


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