L'amarezza per l'eliminazione dal dischetto potrebbe presto trasformarsi in una clamorosa vittoria a tavolino. Se il campo ha decretato il successo della Leon nei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie D, con i brianzoli capaci di imporsi ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari firmato da Forchignone al 93', l'esito della sfida della Leon Arena è probabilmente destinato a decidersi nelle aule della giustizia sportiva. Nelle prossime ore, infatti, l'Aurora Pro Patria 1919 molto probabilmente presenterà ricorso al giudice sportivo a causa di un clamoroso errore commesso dai padroni di casa nella gestione delle quote dei giovani obbligatori per regolamento.
Il fatto incriminato si è verificato al 18' della ripresa: l'allenatore della Leon, Joelson, ha richiamato in panchina il difensore Mascheroni, classe 2006, inserendo al suo posto Gervasoni, nato nel 2005. Secondo le disposizioni vigenti emanate dalla Lega Nazionale Dilettanti per la stagione 2026/2027, valide sia per il campionato sia per la Coppa Italia, le società hanno l'obbligo inderogabile di schierare e mantenere in campo per l'intera durata della gara, sostituzioni incluse, almeno tre calciatori under appartenenti alle fasce d'età nate rispettivamente a partire dal primo gennaio 2006, 2007 e 2008. La Leon, così, è rimasta priva del contingente minimo richiesto; a nulla vale il successivo cambio operato due minuti più tardi, quando al 20' è entrato Chiabotto (classe 2007) per Bolis, poiché per centoventi secondi la violazione si è regolarmente consumata. La sanzione prevista dal regolamento per tale infrazione è la sconfitta a tavolino per 0-3, scenario che spalancherebbe ai tigrotti le porte degli ottavi di finale. In caso di passaggio del turno, il prossimo avversario dei tigrotti (agli ottavi di finale) sarà la Sanremese, a segno in trasferta con una rete dell'ex Ganz (leggi QUI).
In attesa degli sviluppi burocratici, mister Mauro Zironelli ha commentato a caldo la prova offerta dalla squadra, elogiando la risposta del gruppo dopo le difficoltà di domenica scorsa: «Siamo stati molto più compatti rispetto alla gara con la Correggese, rubando diversi palloni sulla trequarti anche se, come pochi giorni fa, abbiamo sbagliato l'ultimo passaggio. Loro sono stati bravi a sbloccarla con una punizione impeccabile di Bolis e hanno colpito un palo, ma noi abbiamo creato buone occasioni con Affronti, Auci e Mbengue. Nel secondo tempo la squadra ha spinto fortissimo trovando un pareggio ampiamente meritato».
Il tecnico biancoblù non ha nascosto il disappunto per l'esito della lotteria finale, rievocando un curioso e amaro precedente: «Purtroppo ai rigori loro hanno pescato il biglietto giusto e noi quello sbagliato. È incredibile: anche l'anno scorso ero uscito dalla Coppa sbagliando i primi tre rigori consecutivi, mi è capitata la stessa identica cosa per due anni di fila. Ciò che mi preoccupa maggiormente, però, sono i tre cambi forzati che ho dovuto effettuare per problemi muscolari: Baraye, Rossi e Frattini hanno accusato dei fastidi e hanno chiesto la sostituzione. Giocare sul sintetico non aiuta, io che ho subito tre interventi ai crociati so bene quanto pesi sulle articolazioni e sui muscoli. Speriamo non sia nulla di grave in vista dell'impegno di domenica a Pavia».