La notizia della scomparsa di Piero Tovaglieri ha toccato nel profondo la comunità di Busto Arsizio, in particolare i quartieri di Sant’Edoardo e Santa Croce, dove per decenni il suo nome è stato sinonimo di arte dolciaria, dedizione al lavoro e calore umano. La sua storica pasticceria, che da oltre vent'anni ha trovato casa in piazzale Crespi dopo gli inizi in una traversa di via Ferrini, ha rappresentato una tappa obbligata per generazioni di bustocchi. Un punto di riferimento cresciuto con lui e portato avanti con la medesima cura insieme ai figli, a testimonianza di una tradizione che continua. Accanto ai dolci, però, il cuore di Tovaglieri batteva per le due ruote, una passione coltivata fin dalla prima giovinezza e condivisa con compagni di viaggio che oggi ne custodiscono l'eredità più intima.
Il ricordo più toccante arriva proprio da colui che ha diviso con Piero una vita intera sui pedali, l’amico marnatese Lino Ferrario, legato a lui da ben settant'anni di profondo affetto. La loro storia è iniziata da ragazzini, quando avevano quindici anni, rivali sulle strade del territorio ma inseparabili fuori dalla competizione: «Correvamo in bicicletta da giovani. Io correvo per la Marnatese e lui per la Bustese. Poi siamo rimasti amicissimi». Quell'amore per la bici si è trasmesso poi naturalmente alle generazioni successive: «I suoi figli correvano per me alla Marnatese quando hanno iniziato a gareggiare, e sono andati avanti fino alla categoria dilettanti, prima di fermarsi e mettersi a lavorare anche loro nella pasticceria». Un filo rosso che si è riannodato ancora più di recente con il nipote, oggi impegnato nella categoria Juniores della Bustese Olonia, orgoglio infinito per il nonno: «Piero diventava matto per lui, lo adorava ed era un sentimento reciproco».
Ferrario ripercorre con commozione il carattere generoso e schietto dell'amico: «Era una persona speciale, un amico sincero, un altruista. È sempre stato un uomo onesto, un lavoratore come pochi. E' stato presente nel suo laboratorio fino a quando ha potuto». Un legame che negli anni si è rinsaldato con sfide ciclistiche memorabili: «Andavamo insieme a fare le salite, eravamo un gruppetto di sei o sette amici. Abbiamo scalato lo Stelvio e tante altre cime importanti». Neppure gli acciacchi e i problemi di salute erano riusciti a spegnere la sua tempra. «Faceva una vita sana: casa e lavoro, a letto presto alla sera perché la mattina alle 6 era già lì in pasticceria. Una bella famiglia, da prendere davvero come esempio».
A testimonianza della sua impronta lasciata nel panorama sportivo cittadino si unisce anche il mondo del pedale locale; tra i messaggi di vicinanza spicca quello della società ciclistica Gsc Borsano, che «porge le più sentite condoglianze alla famiglia dell'amico ciclista Piero», stringendosi attorno ai suoi cari.
Nel quartiere di Sant’Edoardo, e non solo, Tovaglieri era una figura insostituibile. Lo conferma Alessandro Tagliabue, commerciante e punto di riferimento del quartiere, che con la famiglia del pasticciere ha condiviso un lungo percorso di vicinanza e stima reciproca: «Mio papà prima, e io poi, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto con lui. Era una persona disponibilissima: per qualsiasi cosa ci fosse da fare si rendeva subito operativo, sia nell’ambito lavorativo sia per altre necessità». Tagliabue, che ogni mattina consegnava i giornali nell'attività di piazzale Crespi, ne ricorda l’indole solare: «Lo vedevo sempre sorridente, contento, costantemente positivo. Qualsiasi cosa gli si dicesse, la affrontava nel modo migliore. E poi con quella sua bella parlata ancora in dialetto, che a me faceva un grandissimo piacere: era un commerciante bustocco in tutto e per tutto». Un impegno per il quartiere portato avanti tuttora dal figlio Ambrogio, consigliere dell'associazione dei commercianti di Sant'Edoardo.
Un profilo di altissimo spessore professionale e umano viene tracciato anche da Rudy Collini, presidente di Confcommercio Busto e Medio Olona: «È stato un grandissimo lavoratore, un vero esempio di commerciante, di quelli che oggi si fa davvero fatica a trovare. Da sempre nostro associato, è rimasto costantemente vicino al mondo del commercio e alla nostra realtà. Tutta l’associazione si stringe con calore attorno alla famiglia». Collini sottolinea inoltre il valore della continuità d'impresa: «È stato prezioso il passaggio generazionale che ha saputo costruire: i figli sono molto attivi all’interno dell’attività. Quando c'è continuità nelle eccellenze del commercio, questo rappresenta un valore aggiunto per l’intero territorio».
I funerali di Piero Tovaglieri saranno celebrati domani, giovedì 5 novembre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Croce, preceduti dalla recita del rosario alle 15.15. Per chi desidera porgere un ultimo saluto, la salma riposa nella Casa funeraria Fratelli Ferrario in via Bottego.




