Busto Arsizio - 04 novembre 2026, 18:58

IV Novembre, a Busto la preghiera del Caduto nel ricordo di chi ha dato la vita per la libertà

VIDEO. Cerimonia davanti alla targa del Milite Ignoto a Palazzo Gilardoni organizzata dalla sezione provinciale dell’associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra

Il momento più toccante è arrivato alla fine della piccola cerimonia, con la preghiera del Caduto recitata mentre risuonava il “Signore delle Cime”.
Oggi, IV novembre, in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, la sezione provinciale dell’associazione nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra ha organizzato un momento di riflessione dedicato a chi è morto per la libertà nell’atrio delle Vedute di Palazzo Gilardoni, dove è presente la targa del Milite Ignoto. 

Davanti ai rappresentanti di forze dell’ordine, forze armate e associazioni, il presidente dell’associazione Sergio Ferrario ha ricordato il valore “sacro” della pace. «Vorremmo non ci fossero più guerre», ha affermato, ricordando le parole di monsignor Severino Pagani, che al tempio civico aveva definito i nostri caduti dei «beati», e quelle di papa Giovanni Paolo II, secondo il quale «chi muore in guerra è in Paradiso».

Da parte del sindaco Emanuele Antonelli, il ringraziamento all’associazione per la costante attività di memoria: «Sicuramente, anche chi verrà dopo di me vi darà grande spazio, perché il vostro impegno lo merita». Oltre al ricordo di chi ha perso la vita per la patria e un pensiero al dolore delle famiglie, il primo cittadino ha rivolto un plauso alle forze armate e a tutte le forze dell’ordine, definite «i nostri angeli custodi».

Presenti anche la presidente del consiglio comunale Laura Rogora, l’assessore Claudia Cozzi e i consiglieri comunali Paolo Geminiani, Roberto Ghidotti, Maurizio Maggioni e Orazio Tallarida.

R.C.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU