Cultura - 02 novembre 2026, 12:02

«Passaggi», tredici racconti, tredici mondi: il viaggio letterario di Marino Bottini

Dalla Scozia alla valle del Ticino, da Antonia Pozzi a John Keats, tra personaggi storici e creature fantastiche. Lo scrittore intreccia memoria, storia e immaginazione per raccontare il momento in cui siamo chiamati a scegliere. Una raccolta pubblicata da La Memoria del Mondo, che invita il lettore a guardare la realtà da prospettive inedite. Presentazione venerdì 13 a Legnano

«Passaggi», tredici racconti, tredici mondi: il viaggio letterario di Marino Bottini

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra fermarsi davanti a una scelta: restare o partire, conservare ciò che si ama oppure lasciarlo andare, accettare il passato o avere il coraggio di imboccare una strada nuova. È proprio attorno a queste soglie esistenziali che si sviluppa «Passaggi», il nuovo libro di Marino Bottini, scrittore di Busto Garolfo, pubblicato dalla casa editrice La Memoria del Mondo di Magenta.

Tredici racconti, tredici storie autonome, ma legate da un filo conduttore comune: il cambiamento. Un viaggio narrativo che attraversa luoghi, epoche e dimensioni differenti, mettendo al centro personaggi alle prese con il proprio destino.

Il significato di un titolo

«Ho scelto questo titolo perché tutti i racconti, pur essendo molto diversi tra loro, ruotano intorno a un momento in cui qualcosa cambia», spiega Bottini. Il passaggio può essere geografico, affettivo o interiore. I protagonisti si trovano davanti a una soglia e devono decidere se rimanere ancorati a ciò che conoscono oppure affrontare una possibilità nuova.

Dalla Scozia alla valle del Ticino, dalla Lombardia rinascimentale a Buenos Aires, dalla Milano contemporanea alla Libia coloniale, le ambientazioni si alternano senza perdere di vista la dimensione umana. «Mi interessava raccontare proprio quel momento in cui una scelta diventa inevitabile, anche se non è ancora chiaro dove condurrà».

Storia e immaginazione, un dialogo continuo

In «Passaggi» convivono personaggi realmente esistiti e figure inventate, ricostruzioni storiche e mondi fantastici. Tra i protagonisti compaiono la poetessa Antonia Pozzi, il poeta romantico John Keats, il cardinale Branda Castiglioni e personaggi immaginari che si confrontano con la libertà, l'identità e il desiderio di cambiare.

«Non mi interessa raccontare la realtà così com'è. La letteratura, a mio avviso, nasce anzitutto dalla letteratura, dall'immaginazione, dalle storie che abbiamo ascoltato e letto», sottolinea l'autore.

Una scelta narrativa che emerge chiaramente in alcuni racconti. In «Il ritorno di Alice» una giovane donna rientra dall'America nella casa dei genitori, sulla costa scozzese. In «Le rondini di Antonia» viene rievocata l'ultima estate di Antonia Pozzi alla Zelata, mentre in «Il paesaggio ungherese» il cardinale Branda Castiglioni affida a Masolino da Panicale il compito di restituire attraverso la pittura il paesaggio della propria giovinezza.

Il fantastico per raccontare la realtà

L'immaginazione diventa anche uno strumento per affrontare questioni profondamente concrete. In «Atlante» sei mercanti partono alla ricerca di una regina bambina, ma il viaggio finisce per mettere in discussione il significato stesso della conquista. In «Aria», invece, una creatura immateriale, nata per servire, acquista coscienza di sé e si ribella al proprio creatore.

Libertà, responsabilità, amore e possibilità di scegliere sono temi che attraversano le storie, anche quando l'autore si allontana dal realismo per entrare nel territorio della fiaba e del fantastico.

Le protagoniste femminili e la ricerca della libertà

Un ruolo importante è affidato anche alle figure femminili. Alice, Antonia, Fanny, Jo e Nelly sono donne diverse per epoca e condizione, ma accomunate dalla necessità di confrontarsi con il proprio destino e, talvolta, di sottrarsi alle convenzioni che le circondano.

«Non sono semplici presenze secondarie, ma personaggi che si confrontano con il proprio destino», racconta Bottini. Nelle loro vicende trovano spazio contraddizioni, fragilità e soprattutto la possibilità di compiere scelte capaci di cambiare il corso della propria vita.

Una narrativa tra paesaggi e interiorità

Il paesaggio non rappresenta mai soltanto uno sfondo. Diventa parte integrante dell'esperienza dei personaggi, riflettendone spesso lo stato d'animo. Una caratteristica che si ritrova anche nelle precedenti opere dello scrittore, da «Whitesands» ad «Altrove», da «Tre» a «La contessa Masha», fino a «Il giorno dopo» e «Iseult (ovvero, la bellezza)».

Un percorso letterario caratterizzato dall'attenzione alla solitudine, alla ricerca identitaria e all'interiorità, con una particolare sensibilità per la tradizione letteraria europea e anglosassone.

Un invito a interrogarsi

Che cosa vorrebbe lasciare Bottini ai lettori al termine di questo viaggio? Non necessariamente una risposta, ma piuttosto una domanda. «Mi piacerebbe che rimanesse il desiderio di interrogarsi sulle storie e sui personaggi, senza cercare necessariamente una risposta definitiva. A volte è proprio il dubbio a essere importante, perché ci costringe a guardare le cose da un'altra prospettiva».

Un invito a riconoscersi, anche solo per un momento, nelle esperienze raccontate, nonostante la distanza dei luoghi e delle epoche.

«Passaggi» sarà presentato venerdì 13 novembre alle 21 alla Galleria del Libro di Legnano. L'autore anticipa inoltre la partecipazione a BookCity Milano il 28 novembre, in un appuntamento speciale accompagnato da attori e musicisti. La copertina del volume è tratta da un dipinto di Lidia Pezzimenti, pittrice bustocca.

Tredici racconti per ricordare che ogni cambiamento porta con sé una perdita, ma anche una possibilità. Perché attraversare una soglia significa accettare che, dall'altra parte, nulla sarà esattamente come prima. 

Chi è Marino Bottini

Nato e residente a Busto Garolfo, Marino Bottini ha affiancato a lungo l'attività letteraria la professione di avvocato, svolta fino al 2022 come direttore dell'Avvocatura di un importante ente pubblico nel settore della sanità e del sociale. Grande appassionato di lettura e viaggi, soprattutto nel Regno Unito, considera proprio i libri la sua principale scuola di scrittura. Il suo esordio risale al 2013 con «Whitesands», ambientato in Galles, seguito da «Altrove» (2015) e «Tre» (2018), opere che compongono la cosiddetta Trilogia della solitudine. Tra i lavori successivi figurano «La contessa Masha», «Il giorno dopo», premiato con una menzione speciale al Premio Microeditoria di Qualità, e «Iseult (ovvero, la bellezza)», pubblicato nel 2024 e dedicato al poeta romantico inglese William Wordsworth. Quest'ultimo ha ottenuto la menzione speciale al Premio Città di Salsomaggiore e il terzo posto al Premio Internazionale Città di Arona. Con «Iseult» Bottini ha dato vita anche alla Compagnia del Poeta, con cui partecipa a eventi letterari indossando costumi d'epoca. Ha preso parte più volte a BookCity Milano e al Salone del Libro di Torino, consolidando la propria presenza nel panorama culturale e letterario.

Laura Vignati

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