Economia - 29 ottobre 2026, 07:00

Slot false e giochi copiati: la contraffazione minaccia il mercato dell’iGaming

La diffusione di slot contraffatte mette a rischio produttori e giocatori. Tra copie quasi identiche, software manipolati e vuoti normativi, il settore cerca strumenti più efficaci per contrastare il fenomeno.

Slot false e giochi copiati: la contraffazione minaccia il mercato dell’iGaming

Copiare un gioco online può costare molto meno che svilupparlo. È una delle ragioni per cui la contraffazione rappresenta una minaccia crescente per il mercato dell’iGaming, dove la facilità di replicare software, grafica e suoni si scontra con gli investimenti necessari per realizzare prodotti originali. Il problema non riguarda soltanto i diritti dei produttori, ma anche la possibilità che i giocatori si ritrovino davanti a giochi diversi da quelli che credono di utilizzare.

Il confine tra un prodotto autentico e una copia può essere difficile da riconoscere, soprattutto quando le differenze non sono visibili all’interno dell’interfaccia. E proprio questa difficoltà rende necessario ripensare le strategie di contrasto. Lo ha spiegato ai nostri microfoni Davide Luciani, della redazione di Slot Mania: “La contraffazione dei prodotti iGaming è cresciuta e con essa i tentativi di contrastarla attraverso le vie giudiziarie. Ma gli ostacoli restano significativi. Il primo è quello relativo all’assenza di un quadro europeo dedicato alla contraffazione dei giochi online. L’Unione europea ha introdotto norme su diversi aspetti del settore digitale, dalla protezione dei dati alla prevenzione del riciclaggio, ma il contrasto alle copie illegali rimane condizionato dalla frammentazione degli ordinamenti nazionali”.

A rendere più complicate le indagini contribuisce anche la capacità degli operatori illeciti di cambiare rapidamente nome e dominio, trasferendo le proprie attività in giurisdizioni difficili da controllare. Quando un procedimento legale avanza, il sito può essere già ricomparso sotto un’altra identità. Esiste poi una sproporzione economica evidente: “Sviluppare una slot può richiedere mesi di lavoro e investimenti di centinaia di migliaia di euro, tra programmazione, test, certificazioni e verifiche sul generatore di numeri casuali. Replicare un gioco già esistente può invece risultare molto meno costoso per chi possiede le competenze tecniche necessarie”, continua ancora l’esperto.

La contraffazione non si presenta sempre nello stesso modo. Una prima categoria comprende le copie che riproducono quasi fedelmente l’originale, appropriandosi dell’identità visiva e delle caratteristiche del prodotto. Più grave è invece il caso delle versioni modificate, nelle quali possono essere alterati il funzionamento del gioco, il generatore di numeri casuali e la percentuale teorica di ritorno al giocatore, conosciuta come RTP. Il rischio per chi gioca è quello di utilizzare un prodotto che non corrisponde a quello dichiarato, con rischi per i propri dati, soprattutto quelli finanziari.

“Per capire la vastità del problema servono però dei numeri: su un campione di 50.000 URL analizzate, circa il 10% presenterebbe giochi non autentici. I provider, grazie alla conoscenza tecnica dei propri prodotti, possono svolgere un ruolo centrale nell’individuazione delle copie. Tra le possibili soluzioni figurano database condivisi di domini verificati, scambio di informazioni sulle violazioni e strumenti per consentire ai giocatori di segnalare prodotti sospetti”, conclude Davide Luciani. Perché la questione, infatti, non riguarda soltanto le perdite economiche delle aziende. Chi scopre di aver utilizzato un gioco contraffatto può perdere fiducia anche nel produttore originale, pur senza che quest’ultimo abbia responsabilità dirette.

Contrastare le copie significa quindi tutelare i diritti commerciali, ma anche la credibilità dell’intero settore. E mettere al primo posto la sicurezza di un’intera filiera.



 

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