Il circolo cooperativo “Il Popolo” compie 80 anni: gli stessi della Repubblica italiana. La coincidenza non è casuale: lo storico sodalizio, che festeggerà l’anniversario domenica, è infatti una delle prime iniziative sorte, nel secondo dopoguerra, dalla vivacità di una società civile che si stava rialzando dopo il conflitto mondiale.
Nato il 27 ottobre 1946 come espressione della presenza sociale dei cattolici cassanesi, il circolo porta un nome che ben riassume i suoi valori e princìpi ispiratori: “Il Popolo” era il quotidiano nazionale della Democrazia cristiana, partito che proprio nei locali di via IV Novembre ha sempre avuto la sua sede cittadina.
Quella di domenica sarà dunque un’occasione per «ricordare tutti coloro che hanno speso una parte della propria vita per tenere viva questa realtà così significativa per la comunità cassanese». A spiegarlo è Giovanni Pigni, presidente di un'istituzione che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento per la città, come dimostrano i tanti frequentatori di quello che per oltre mezzo secolo è stato il quartier generale dei democristiani di Cassano Magnago.
Tra coloro che hanno fatto la storia del circolo non si possono certamente dimenticare i fondatori, tra i quali spiccano le figure di Ambrogio Guenzani, il primo presidente, e Giovanni Gasparoli, che nel 1948 sarebbe stato eletto deputato.
Da non dimenticare anche i presidenti che si sono poi succeduti alla guida del Popolo: Luigi Sommaruga, Domenico Beretta, Giovanni Martignoni, Antonio Bogni, Noè Gasparoli, Oreste Guenzani, Lino Carlini, Antonio Chiodin, Mario Girardi, Vincenzo Boretta e Bruno Tronconi.
Il loro ricordo sarà particolarmente vivo durante la messa che domenica alle 11.15 sarà celebrata, a suffragio di tutti i soci defunti, nella chiesa di San Giulio, proprio nello stesso giorno in cui ricorreranno i 180 anni dall’apertura al culto dell’attuale parrocchiale.
Seguirà il pranzo sociale nella sede del circolo, dove il presidente Pigni farà gli onori di casa prima di cedere la parola a Pietro Sammartini per un discorso commemorativo.
La celebrazione eucaristica e il successivo momento conviviale segneranno così il culmine delle iniziative che sono state promosse nel 2026 per l’anniversario del Popolo. Iniziative che non finiscono qui: come anticipa Pigni, non manca l’intenzione di raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto in prima persona questa storia, da raccogliere in una pubblicazione e in un videodocumentario.




