Territorio - 19 ottobre 2026, 10:15

Dramma di Cassano, il sindaco: «La risposta più forte alla violenza di genere deve passare dalle nuove generazioni»

Se dietro l'incidente ci fosse davvero un gesto volontario, saremmo di fronte a quello il primo cittadino Pietro Ottaviani definisce un «atto di violenza inaccettabile che ha strappato alla vita Pierina Buffon». La tragedia «ci impone di non abbassare mai più la guardia nella difesa della vita e della dignità delle donne»

Dramma di Cassano, il sindaco: «La risposta più forte alla violenza di genere deve passare dalle nuove generazioni»

Dopo la contestazione dei reati di femminicidio e omicidio volontario per Fulvio Ielmini, la morte di Pierina Buffon assume contorni ancora più drammatici.
Se dietro il tragico incidente di Cassano Magnago ci fosse davvero un gesto volontario, saremmo di fronte a quello che il sindaco Pietro Ottaviani definisce un «atto di violenza inaccettabile che ha strappato alla vita Pierina Buffon». 

«Per la nostra Cassano Magnago è il giorno del dolore più profondo», dice il primo cittadino, con l’impegno a rendere ancora più centrali i progetti di sensibilizzazione nelle scuole sulla violenza di genere. Da parte sua, anche il ringraziamento alla magistratura e alle forze dell’ordine «per il rigore, la celerità e l'alto senso del dovere» con i quali hanno condotto da subito le indagini.

«Come sindaco e come cittadino, sento gravare sulle mie spalle tutto il peso di quella ferita civica che temevamo – afferma Ottaviani –. Un dramma che ci impone di non abbassare mai più la guardia nella difesa della vita e della dignità delle donne. A nome mio, di tutta l'amministrazione comunale e della cittadinanza, rinnovo il più commosso cordoglio ai familiari di Pierina. La nostra comunità si stringe a loro nel silenzio del lutto e nel massimo rispetto per il loro immenso dolore».

Se le ipotesi di reato troveranno conferma, per Ottaviani saremmo di fronte a «una frattura profonda per il nostro tessuto sociale, una violenza cieca che finisce per travolgere e condannare all'angoscia persino gli affetti più vicini dello stesso autore del gesto, dimostrando come il male lasci dietro di sé solo macerie».

«Proprio perché la violenza di genere non è un fatto privato, ma una piaga culturale che va sradicata partendo dalle basi – prosegue il sindaco – la risposta più forte che possiamo e dobbiamo dare deve passare dalle nuove generazioni. È un impegno personale che intendo portare avanti con determinazione: insisterò con forza affinché l'informazione e i progetti di sensibilizzazione nelle nostre scuole siano centrali.
Solo insegnando il rispetto della vita fin da giovani possiamo sperare che questo rimanga l'unico linguaggio possibile per il futuro della nostra comunità».

Redazione

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