Milano - 17 ottobre 2026, 22:24

Un bilancio devastante. E la risposta dei milanesi

È un bilancio destinato a crescere quello dei fermati - circa una sessantina ora, più della metà minori -, e dei feriti dopo la guerriglia che ha causato danni ingenti in centro a Milano

Un bilancio devastante. E la risposta dei milanesi

È un bilancio destinato a crescere quello dei fermati - circa una sessantina ora, più della metà minori -, e dei feriti dopo la guerriglia che ha causato danni ingenti in centro a Milano. Le cariche di alleggerimento iniziate in via Broletto hanno innescato una rincorsa e un gioco a scacchi tra agenti in assetto antisommossa e manifestanti, tanti con il volto coperto per non farsi riprendere dalle telecamere.

Se piazza Duomo è stata messa a ferro e fuoco, tra i turisti comunque impegnati a fare selfie, i danneggiamenti delle vetrine si vedono soprattutto lungo corso Vittorio Emanuele II, tra le strade dello shopping più affollato, e via Mazzini. Il gruppo, inizialmente numeroso per manifestare contro il caro vita, si è disperso in tanti piccoli rivoli inscenando in punti diversi della città lo stesso devasto: lacrimogeni, vetrine rotte, pietre pesanti lanciate con forza, transenne buttate in strada e porta rifiuti dati alle fiamme. Da entrambi gli schieramenti si contano feriti: una ragazza con la testa rotta, altri giovani ancora per accertamenti in ospedale, e anche i volti di alcuni poliziotti hanno i segni della guerriglia.

La risposta dei milanesi, intanto, non si è fatta attendere: c’è già chi rimette a posto i tavoli rotti, chi rialza le transenne o le bici che impediscono il passaggio come successe dopo la devastazione (ben più ingente) dopo il corteo del primo maggio del 2015 contro l’Expo.

(Afe/Adnkronos)

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