Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco di Fagnano Olona, Marco Baroffio, alla nota diffusa dai gruppi di centrodestra sulla variazione di bilancio per il completamento del nuovo refettorio di Bergoro. Il primo cittadino respinge le accuse sulla situazione finanziaria del Comune e difende le scelte dell’amministrazione. «Tra riconoscere un problema e annunciare una catastrofe finanziaria ci passa una differenza sostanziale», afferma Baroffio.
«Leggo la nota del centrodestra sulla variazione di bilancio per il completamento del nuovo refettorio di Bergoro e ritengo necessario ristabilire alcuni fatti, perché la critica politica è legittima, ma non può trasformarsi nella diffusione di affermazioni allarmistiche e non corrispondenti alla realtà.
Partiamo dai conti del Comune. Non è vero che Fagnano Olona resterà senza risorse per i prossimi dieci anni, non è vero che i conti comunali saranno bloccati e non è vero che l’avanzo di amministrazione verrà esaurito. Sono affermazioni gravi, che richiederebbero dati e dimostrazioni concrete. Non basta evocare uno scenario catastrofico per renderlo reale.
Sul finanziamento PNRR, poi, occorre essere altrettanto chiari. Fagnano Olona non ha, allo stato attuale, perso definitivamente il finanziamento. Anzi, proprio in questa settimana sono emersi spiragli che ci consentono di guardare alla situazione con maggiore fiducia. Stiamo lavorando per tutelare le risorse pubbliche e perseguire tutte le strade percorribili. Finché il percorso non sarà definito, nessuno dovrebbe spacciare per certo un esito negativo.
C’è poi una questione politica che merita di essere chiarita. Il centrodestra sostiene di aver proposto soluzioni concrete, sistematicamente respinte dall’amministrazione. Ma quali sarebbero queste soluzioni? Quali alternative effettivamente praticabili sarebbero state presentate?
Nel novembre 2021 furono proprio loro a proporre la realizzazione del refettorio. Successivamente, però, non hanno sostenuto coerentemente il percorso necessario per portare avanti l’opera. In questi anni abbiamo ascoltato molte critiche, ma le critiche, per quanto legittime, non equivalgono a una proposta amministrativa concreta.
Se ci si riferisce ai cosiddetti tavoli tecnici, sarebbe utile sapere quali questioni avrebbero dovuto affrontare e con quali obiettivi. Il Testo unico degli enti locali definisce con chiarezza le rispettive competenze degli organi politici e della struttura amministrativa. La collaborazione è sempre possibile e auspicabile, ma non può diventare un modo per confondere ruoli e responsabilità o per rinviare le decisioni.
Questa amministrazione si assume la responsabilità delle proprie scelte e delle decisioni necessarie a realizzare il nuovo refettorio di Bergoro. Siamo consapevoli delle difficoltà e delle criticità che hanno accompagnato il percorso, ma riteniamo che il dovere di un’amministrazione sia quello di affrontarle con serietà, tutelando per quanto possibile le risorse pubbliche e lavorando per raggiungere l’obiettivo. Di fronte a un’opera avviata e a una situazione complessa, la nostra responsabilità è individuare le soluzioni necessarie per arrivare al suo completamento, non fermarsi davanti alle difficoltà né lasciare che il problema si trascini senza una soluzione.
E proprio sul tema delle opere pubbliche, prima di impartire lezioni, sarebbe opportuno ricordare anche le responsabilità del passato. Accanto alla scuola è rimasta una ferita evidente: il cantiere della palestra, il cui percorso ha subito ritardi anche a causa delle scelte compiute da chi amministrava prima di noi. Se quel progetto non fosse stato fermato e rallentato, oggi potremmo trovarci davanti a una situazione ben diversa, con la palestra già completata. Anche questa è una parte della storia amministrativa di Fagnano che i cittadini hanno diritto di conoscere.
Infine, una considerazione sul Consiglio comunale. Il dissenso si esprime legittimamente con il voto contrario, con interventi motivati e con proposte alternative. Abbandonare l’aula può essere una scelta politica, ma in questa circostanza è apparso più come un gesto teatrale che come un contributo concreto alla soluzione del problema. Se si riteneva sbagliata la variazione di bilancio, si poteva restare in aula, motivare il proprio dissenso e votare contro, assumendosi fino in fondo la responsabilità della propria posizione.
Noi non abbiamo mai sostenuto che il percorso fosse semplice, né abbiamo intenzione di nascondere le difficoltà. Ma tra riconoscere un problema e annunciare una catastrofe finanziaria ci passa una differenza sostanziale.
La nostra responsabilità è verso Fagnano Olona, non verso la polemica politica. Continueremo a lavorare per tutelare le risorse del Comune, difendere gli interessi dei cittadini e portare a termine le opere necessarie alla comunità. I cittadini giudicheranno i risultati, le scelte e la serietà con cui ciascuno avrà svolto il proprio ruolo».
Marco Baroffio, sindaco di Fagnano Olona




