Valle Olona - 10 ottobre 2026, 14:30

Fagnano, inaugurato l’ex refettorio della colonia elioterapica: «Restituiamo alla comunità un luogo del cuore»

Presenti al taglio del nastro anche esponenti di Regione Lombardia a cominciare dall’assessore alla cultura Francesca Caruso. Il sindaco Marco Baroffio: «Il primo tassello di quello che vuole diventare il polo culturale»

L’ex refettorio della colonia elioterapica di Fagnano Olona è tornato ufficialmente alla comunità. Stamattina si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell’edificio rinnovato e restaurato alla presenza della autorità militari, religiose e civili, compresi i rappresentanti di Regione Lombardia, l’assessore alla cultura Francesca Caruso e i consiglieri Emanuele Monti e Giuseppe Licata.
Ad accompagnare il taglio del nastro sono state le note degli allievi del liceo musicale Bellini di Tradate e la benedizione del parroco di Fagnano don Simone Chiarion.

L’inaugurazione è avvenuta a completamento dell’iter che ha dato nuova vita all’ex refettorio: il primo ad intervenire è stato proprio il direttore dei lavori Damiano Chiarini che ha sottolineato il carattere complesso dell’opera e ne ha illustrato le caratteristiche.
Poi la parola è passata all’ex assessore comunale Simona Mezanzani che sulla struttura ha scritto un libro. «Questa colonia dobbiamo sentirla tutti un po’ nostra», ha detto.

Il consigliere regionale Emanuele Monti ha posto l’accento sull’importanza dei finanziamenti di Regione Lombardia: in questo caso a Fagnano sono arrivati 500 mila euro.  «Questo sarà uno spazio per tutta la comunità e per il territorio, sono lieto che Regione Lombardia abbia dato un importante contributo», ha aggiunto il consigliere Giuseppe Licata.

«Questo recupero – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – ha un importante valore sociale perché restituisce alla comunità un bene pubblico e alle associazioni uno spazio in cui operare. Abbiamo sostenuto questo intervento perché l’accesso alla cultura deve essere un’opportunità concreta in ogni territorio. Investire nel patrimonio dei Comuni – ha continuato – vuol dire dare forza alle realtà locali e mettere i cittadini nelle condizioni di contribuire alla vita culturale della propria comunità. È una responsabilità delle istituzioni creare le condizioni perché questa partecipazione sia possibile».

L’ultimo a intervenire è stato il padrone di casa, il sindaco Marco Baroffio, che ha evidenziato come l’edificio susciti molteplici pensieri: per alcuni è legato a ricordi indelebili, per altri è quasi una struttura dimenticata, per i più giovani è un luogo mai visto aperto.
«Per anni - ha ricordato - è stata la casa di tante giovani generazioni fagnanesi: è stato refettorio, aule scolastiche, palestra, sede di società sportive, cucina per le feste».
Poi la chiusura poco più di un decennio fa. «Ma – ha detto - non è mai stato dimenticato». E ogni amministrazione, ha aggiunto, ha tracciato una strada e ha posizionato un tassello nella storia del luogo.

L’inaugurazione vera e propria della Colonia elioterapica è avvenuta 89 anni fa: «Oggi – ha affermato il primo cittadino - restituiamo alla comunità un luogo del cuore».
Non più refettorio, ma uno spazio per la comunità e per la cultura in particolare. «Qui mettiamo il primo tassello – le parole di Baroffio - di quello che, con una visione che guarda oltre l’oggi, vuole diventare il polo culturale di Fagnano Olona. Un progetto che non si ferma qui, ma che guarda anche al recupero del torrione e della piscina per restituire dignità, decoro e nuova vita a un luogo che appartiene alla storia e alla vita della nostra comunità».

L’edificio aperto al pubblico

All’interno è stato possibile vedere i locali e ammirare la mostra sulla storia della colonia a cura di CRT Teatro Educazione.
Da mezzogiorno inoltre, nell’ambito delle Giornate d’Autunno del FAI, hanno preso il via le visite guidate a cura degli “Apprendisti Ciceroni” del liceo Crespi di Busto Arsizio e del liceo Curie di Tradate.

Presente, tra gli altri, all’apertura dell’ex refettorio anche Aldo Tronconi (nella foto qui sotto), che nel 1937, quando aveva sei anni, aveva partecipato all’inaugurazione della Colonia elioterapica in braccio al suo papà.

Mariagiulia Porrello

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