Ultim'ora - 09 ottobre 2026, 12:09

Tumore al seno: vampate per 70% donne con cancro al seno, esperti: "Un aiuto da terapia orale"

Tumore al seno: vampate per 70% donne con cancro al seno, esperti: "Un aiuto da terapia orale"

(Adnkronos) - "Le vampate di calore colpiscono oltre 7 donne su 10 che vivono con un tumore al seno. Rappresentano uno degli effetti collaterali più comuni e peggiorano la qualità di vita. Inoltre, insieme ai disturbi del ritmo del sonno, sono tra i principali responsabili della ridotta aderenza alla terapia ormonale. Infatti, solo il 60% delle pazienti assume regolarmente cure per evitare una recidiva di neoplasia. Appena il 21% delle donne parla con il proprio oncologo di questo problema mentre una su 10 non lo affronta in nessun modo. Eppure sono ora disponibili trattamenti specifici per contrastarle efficacemente". È quanto emerso oggi durante un media tutorial on line in cui sono stati coinvolti clinici e pazienti, realizzato con il contributo non condizionante di Bayer.  

“Le vampate di calore sono molto frequenti e influiscono negativamente sul benessere fisico-psicologico delle nostre pazienti”, spiega Giuseppe Curigliano, direttore della Divisione sviluppo di nuovi farmaci all’Ieo-Istituto europeo di oncologia e professore di Oncologia Medica presso il Dipo dell’Università Statale di Milano. “Sono molto simili a quelle che devono affrontare le donne in menopausa e vengono provocate dall’abbassamento dei livelli ormonali. Le cause possono essere il cancro stesso, ma anche infezioni, il ricorso alla terapia ormonale o l’uso di alcuni farmaci come gli steroidi. Risultano di solito più gravi ed invalidanti, come tra l’altro tutti i sintomi vasomotori associati alla terapia endocrina”. Da alcuni anni - informa una nota - è stato studiato un trattamento orale non ormonale in grado di ridurre le conseguenze negative delle vampate. Si tratta di elinzanetant, una doppia terapia mirata a base di neurochinina (antagonista dei recettori Nk-1 e Nk-3). "Migliora significativamente i sintomi vasomotori e la qualità di vita. Al momento è l'unica terapia approvata non solo per le vampate (da moderate a severe) nelle donne in menopausa ma anche per le vampate (da moderate e severe) provocate dalla terapia endocrina per il carcinoma mammario".  

“Per la prima volta c’è una cura specifica che può limitare gli effetti collaterali indotti da uno dei trattamenti anti-cancro più diffusi - afferma Curigliano - Diversi studi hanno evidenziato come agisca positivamente in donne trattate con le principali terapie endocrine come tamoxifene, inibitore dell’aromatasi o soppressore della funzione ovarica. Le pazienti con carcinoma mammario con recettori ormonali positivi (Hr+) hanno riscontrato risultati nettamente superiori rispetto a quelle trattate solo con un placebo. Inoltre, sono stati registrati effetti sui disturbi del sonno che sono una delle conseguenze più diffuse e temute delle vampate diurne e notturne”. 

 

“Compromettono la qualità di vita a oltre l’80% delle donne con carcinoma mammario - chiarisce Flori Degrassi, presidente nazionale Andos-Associazione nazionale donne operate al seno - Devono essere affrontate con trattamenti specifici e sempre e solo dietro la supervisione di uno specialista. Invece riscontriamo la tendenza a non parlare di questo aspetto della malattia con il proprio oncologo oppure a ricorre a metodi fai-da-te spesso non sufficienti o proprio dannosi perché interferenti con le terapie oncologiche. È evidente come vada migliorato il dialogo medico-paziente. In Italia vivono più di 900mila donne con una diagnosi di tumore del seno - sottolinea - I tassi di sopravvivenza e guarigione sono in costante aumento grazie all’aumento delle diagnosi precoci e a strumenti terapeutici più efficaci. La gestione di disturbi, solo apparentemente poco importanti, sta assumendo un peso sempre maggiore nel percorso assistenziale e curativo. Il contrasto alle vampate è un ottimo esempio di quanto sia importante garantire a 360 gradi il benessere femminile”.  

“Al momento sono trattate principalmente con la somministrazione di generici farmaci antidepressivi o attraverso l’agopuntura - precisa Curigliano - A oggi elinzanetant non è ancora rimborsato in Italia per l’indicazione delle pazienti oncologiche. Avere questa rimborsabilità rappresenterebbe un'importante opportunità per ampliare gli strumenti a disposizione dei clinici. Si potrebbe così rispondere a bisogni ancora rilevanti delle donne che affrontano questo tipo di percorso. In particolare - aggiunge - la terapia può essere d’aiuto per le più giovani che, quasi sempre, devono assumere farmaci analoghi del GnRh per bloccare la produzione degli ormoni sessuali. Un trattamento ormonale può essere somministrato anche per 5 o addirittura 10 anni consecutivi. La qualità di vita va garantita per questi lunghi periodi di tempo anche per favorire una corretta e costante assunzione delle terapie salvavita”.  

Infine, conclude Degrassi, “ raccomandiamo alle pazienti di prendere alcuni piccoli accorgimenti per contrastare le vampate. È opportuno praticare costantemente attività fisica e di rilassamento come la meditazione o lo yoga. Evitare il fumo e limitare, il più possibile, il consumo di caffeina e di alcool. Infine, può essere utile arieggiare adeguatamente gli ambienti sia di giorno sia di notte, e utilizzare abiti e lenzuola di cotone”. Da alcune settimane è attivo il portale vampatetumoreseno.it dove le pazienti oncologiche possono trovare tanti consigli utili e certificati su questa diffusa controindicazione. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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