Busto Arsizio - 03 ottobre 2026, 20:00

Furti di rame: tombini scoperchiati e lampioni fuori uso a Sacconago. È allerta “oro rosso”

L’episodio in zona industriale. Nelle scorse settimane, un tentativo di furto sempre nel quartiere aveva mandato in tilt la circolazione dei treni e, più di recente, era stato colpito il cimitero. Il problema è stato al centro di un vertice in prefettura

Furti di rame: tombini scoperchiati e lampioni fuori uso a Sacconago. È allerta “oro rosso”

Tombini scoperchiati e lampioni fuori uso. La segnalazione arriva dalla zona industriale di Sacconago ed è il risultato del tentativo di furto di rame perpetrato nelle scorse ore.
Della vicenda si sta occupando la Polizia locale di Busto, che ieri si è recata sul posto con una pattuglia.

Non si tratta di un fenomeno isolato. Il valore del rame – non a caso chiamato “oro rosso” – è in continua crescita e da qualche tempo sono tornati ad aumentare un po’ dappertutto i casi di ruberie o tentativi di furto. E il nostro territorio non fa eccezione.
Un problema di non poco conto. Si intuisce facilmente come la combinazione di tombini scoperchiati e strade al buio possa essere particolarmente pericolosa.

Non solo: i ladri prendono spesso di mira i cavi di rame delle linee elettriche delle ferrovie. È successo sempre nella zona di Sacconago lo scorso giugno quando, nella notte, si era verificato un tentativo di furto che ha avuto pesanti ripercussioni sulla circolazione dei treni, con diverse cancellazioni e percorsi rimodulati.

C’è poi il fenomeno odioso dei furti nei cimiteri: negli anni nessuno dei tre campisanti presenti in città è stato risparmiato. L’ultimo episodio risale soltanto a una settimana fa e riguarda ancora una volta Sacconago: ignoti hanno preso di mira alcune cappelle del cimitero del quartiere, strappando e asportando coperture e lattonerie in rame.

Di recente, l’assessore alla sicurezza Claudia Cozzi e il comandante della Polizia locale Stefano Lanna hanno preso parte a un incontro in prefettura incentrato proprio su questo problema. Presenti anche i rappresentanti delle società che gestiscono il sistema ferroviario. È stato confermato che il fenomeno è in aumento e, per questo, sono allo studio soluzioni per arginarlo.

Riccardo Canetta

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