Il parco del Museo del Tessile e la zona circostante sono stati tappezzati nella notte con numerosi volantini contro il sindaco Emanuele Antonelli e l’assessore al marketing Matteo Sabba.
Al centro della protesta, ancora una volta, sono gli eventi organizzati in quest’area e i disagi per i residenti.
Della questione si era parlato martedì sera in Consiglio comunale per via di un’interrogazione presentata da Massimo Rogora. Il consigliere vannacciano lamentava il comportamento dei gestori di alcuni locali che talvolta esagerano nell’alzare il volume della musica approfittando della mancanza di controlli dopo la mezzanotte.
Ma la discussione in assise si è ampliata, toccando anche il tema degli eventi organizzati dal Comune e delle feste al Museo del Tessile.
Il sindaco Emanuele Antonelli ha difeso a spada tratta questi appuntamenti, parlando di «risultati strabilianti». «Visto il successo di presenze, non ho dubbi nel continuare così per i nostri ragazzi e per i meno giovani», aveva detto il primo cittadino, rispedendo al mittente «qualsiasi interrogazione. Anzi, farei ancora di più».
La presa di posizione del sindaco ha dato il la a una nuova protesta a suon di volantini, posizionati in diversi punti del parco e pure sulle auto parcheggiate in sosta.
Sui fogli, firmati «Il Comitato dei residenti» con tanto di indirizzo email, vengono presi di mira Antonelli e Sabba, invitati a farsi le feste «sotto casa loro».
Non è la prima volta che l’assessore viene chiamato in causa attraverso lo strumento dei volantini. I precedenti riguardavano, oltre al rumore, anche altre situazioni di degrado (leggi qui).
Ma in questo caso ci sono pure riferimenti pesanti relativi al chiosco del parco Comerio, in precedenza gestito dall’assessore.
«Questa volta andrò avanti», commenta Sabba, intenzionato a sporgere denuncia contro ignoti.
L’assessore aggiunge di essere anche stato «aggredito verbalmente» di recente proprio al «Museo del Tessile da una persona che, mentre avevo in braccio mio figlio, mi ha urlato contro, dicendo che aveva attaccato i cartelli qualche mese fa».




